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Un festival popolare, alla portata di tutti. Bad Bunny? Oggi è impossibile

Home Interviste Milano Latin Festival, parla Fabio Messerotti: “Un festival popolare, alla portata di tutti. Bad Bunny? Oggi è impossibile”

Fabio Messerotti, ideatore e direttore del Milano Latin Festival, racconta l’undicesima edizione tra grandi nomi internazionali, serate speciali e la scelta consapevole di non inseguire i cachet milionari a scapito dell’inclusione. Dall’11 giugno al 15 agosto al MIND di Milano

3 Maggio 2026 17:34

Fabio Messerotti è il fondatore e direttore del Milano Latin Festival, la manifestazione che dall’11 giugno al 15 agosto trasformerà il MIND Milano Innovation District in un villaggio latinoamericano a cielo aperto.

L’undicesima edizione riporta un cartellone da oltre trenta concerti live al Mind Live Theatre per un’arena in grado di ospitare fino a 12mila persone. Cinque settimane all’insegna della culturala transnazionale dedicate a undici paesi del continente sudamericano con un obiettivo dichiarato che non cambia mai: mantenere il festival a un livello popolare, accessibile e alla portata di tutti. Lo incontriamo a margine della presentazione ufficiale dell’edizione 2026.

L’Intervista a Fabio Masserotti, Milano Latin Festival

Il Milano Latin Festival è arrivato all’undicesima edizione. Cosa è cambiato rispetto agli anni delle origini?

“È cambiato tutto tranne lo spirito. Quando nel 2015 ho raccolto l’eredità del Festival Latinoamericando, avevo una visione molto precisa: creare qualcosa che non fosse solo un evento musicale ma una Latin Experience completa, capace di raccontare un continente intero attraverso musica, cultura, gastronomia, tradizioni. Quello spirito non è mai cambiato. Quello che è cresciuto è la struttura attorno — il cartellone, il Salone delle Nazioni, le comunità che sono rimaste fedeli anno dopo anno. Oggi siamo uno dei festival latinoamericani più importanti d’Europa.”

Il programma prevede anche un Grand Opening l’11 giugno con ingresso gratuito. Come funziona la serata inaugurale?

“L’apertura è sempre un momento speciale per noi. L’11 giugno apriamo i cancelli con ingresso gratuito per tutta la sera. È il nostro modo di dire benvenuti a tutti, senza barriere. Vogliamo che la prima serata sia una festa aperta alla città, un assaggio di quello che il festival offrirà per tutta l’estate. Dal Latino Caliente Stage alla Piazza Latina, dall’area gastronomica al Salone delle Nazioni: tutto disponibile, tutto accessibile.”

Ci sono appuntamenti speciali ricorrenti che caratterizzano l’estate del festival. Ce li racconta?

“Ogni giovedì abbiamo le Ladies and Latino Caliente Night in Piazza Latino Caliente, con la musica della playlist Latino Caliente. Ogni mercoledì lo Schiuma Party, che è diventato un appuntamento cult soprattutto per il pubblico più giovane. E poi le serate tematiche: il 13 e il 27 giugno la Zarro Night con il party dance anni ’90 e 2000, il 19 giugno e ancora il 3 e 31 luglio il 7Teen Again con le hit degli anni 2000 e 2015, il 21 giugno e il 25 luglio Todos a 90 con il Retro Latin Party. Il 26 giugno il Candy Shop con reggaeton e Latin Trap, il 4 luglio Sin Filtro con musica Latin Urban. Il 10 luglio invece festeggiamo il compleanno del festival con ingresso gratuito per tutti e una serata dedicata alla bachata di Romeo Santos e Prince Royce. Il 17 e 18 luglio il Bad Bunny Tribute Party — ingresso gratuito nell’Area Festival per chi ha il biglietto del suo concerto a Milano. E il 15 agosto chiudiamo in bellezza con il Megaschiuma Party.”

Milano Latin Festival
Il palco del Milano Latin Festival, quest’anno in corso dall’11 giugno a Ferragosto – Mredits MLF Ufficio Stampa (Soundsblog.it)

A proposito di Bad Bunny: è il nome più grande della musica latina in questo momento. Da voi si è esibito, perché oggi è impensabile vederlo tra gli headliner del festival?

“Perché ormai è da considerarsi un sogno irrealizzabile. Quando l’abbiamo prodotto noi nel 2018 e nel 2019, il suo cachet si aggirava intorno ai 120-130.000 euro. Oggi non solo chiede un minimo garantito milionario, ma porta via anche l’80 per cento del risultato netto al netto dei costi. E non è solo una questione economica: la nostra Alma Arena ha una capienza di 12.000 persone, il che significa che non potremmo mai sostenere quei numeri senza portare il prezzo del biglietto ben oltre i 250 euro. E questo non collima con il mio spirito, con la filosofia di questo festival. Io voglio continuare a mantenere una manifestazione popolare, alla portata di tutti e per tutte le tasche. Ci sono delle esagerazioni da parte di certi management, richieste economiche assurde, e ho dovuto rinunciare a qualche artista per questo. Ma non mi pento. Felici di essere stati i primi a portarlo qui al grande pubblico, andremo a cercare altri talenti che presto molti cercheranno di portarci via.”

Il tema della sicurezza è stato spesso al centro dell’attenzione nelle edizioni passate. Come avete affrontato la questione?

“I grossi problemi che ci sono stati risalgono a prima del 2015, cioè a prima che prendessi le redini di questa manifestazione. Da subito ho contrattualizzato l’agenzia di sicurezza investigativa più importante di Milano e provincia, abbiamo inserito i metal detector all’ingresso e abbiamo fatto una cernita molto attenta del pubblico. Oggi ci troviamo in un’area molto sensibile come quella del MIND, un distretto che ospita importanti progetti scientifici e che è già di per sé molto presidiata. Abbiamo elevato ulteriormente il grado di sicurezza. Mi sento di dire con assoluta tranquillità che il festival è un luogo sicuro. Non ho mai dato priorità al numero degli ingressi per fare cassetto. La gestione di questa manifestazione viene prima di tutto dal profondo del mio cuore — e di mia moglie — e non abbiamo mai anteposto la parte lucrativa alla continuità e alla qualità dell’evento.”

Il festival si svolge all’11 giugno al 15 agosto al MIND Milano Innovation District, raggiungibile con la metropolitana fino a Rho Fiera. I biglietti sono già disponibili su TicketOne.

Gli eventi del Milano Latin Festival

  • dal 11 al 13 giugno: “Llevo a mi país en el corazón por…”  Un’iniziativa che metterà in mostra opere artistiche con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione con i consolati partner, raccontando culture e tradizioni dei Paesi rappresentati attraverso creazioni destinate a essere donate come simbolo di connessione. L’iniziativa sarà proposta durante le settimane culturali di ciascun Paese e vedrà la partecipazione attiva dei bambini e del pubblico, che potranno lasciare un proprio messaggio completando la frase che dà il titolo alla mostra, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più condivisa e coinvolgente.

  • dal 14 al 18 giugno: settimana dedicata al Brasile

  • dal 19 al 21 giugno: settimana dedicata alla Repubblica Domenicana

  • dal 24 al 28 giugno: settimana dedicata a El Salvador

  • dal 1 al 5 luglio: settimana dedicata a Venezuela

  • dal 8 al 9 luglio: giornate dedicate all’Argentina

  • dal 10 al 12 luglio: giornate dedicate al Messico

  • dal 15 al 16 luglio: giornate dedicate a Cuba

  • dal 17 al 19 luglio: giornate dedicate alla Colombia

  • dal 22 al 28 luglio: settimana dedicata al Perù

  • dal 29 al 31 luglio: settimana della Integrazione

  • dal 1 al 6 agosto: settimana dedicata alla Bolivia

  • dal 7 al 9 agosto: settimana dedicata all’Ecuador

  • dal 12 al 15 agosto: “Muestra Internacional Integrándonos”    Evento che riunisce artisti latinoamericani e italiani per valorizzare il dialogo culturale tra America Latina, Italia ed Europa. L’iniziativa promuove l’inclusione e il contrasto alle discriminazioni, in linea con i principi sostenuti da UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), contribuendo a raccontare e costruire una società sempre più aperta e interculturale.


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