Salute

Attentato a Mosca, i morti salgono a 5. L’ambasciata russa: “Chef napoletano salvo grazie a una guardia giurata”

Sono cinque, compresa la presunta esecutrice, le persone rimaste uccise nell’attentato di ieri sera al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca. Alcuni canali Telegram e il giornale filogovernativo Izvestia scrivono che due dei feriti ricoverati in ospedale sono morti. Il bilancio ufficiale parla invece ancora di tre morti e 21 feriti. Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo, alle 19:55 (ora di Mosca) una donna avrebbe cercato di introdurre nel locale di piazza Kudrinskaya, chiuso al pubblico per un evento privato, una bomba artigianale. L’ordigno sarebbe stato nascosto in una confezione regalo e sarebbe stato fatto detonare a distanza. Nell’esplosione è morta la donna che portava il pacco – che secondo gli inquirenti potrebbe non essere stata a conoscenza del suo contenuto -, una guardia giurata che l’aveva fermata e a un cliente del ristorante. Secondo il quotidiano Kommersant, l’ordigno aveva una potenza equivalente a un kg di tritolo ed era imbottito di sfere metalliche per massimizzare i danni.

Con questo attentato “i terroristi ucraini” hanno voluto “intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni”, afferma l’ambasciata russa in Italia, che in un post sui social conferma la morte di cinque persone e sottolinea che “solo grazie alla lealtà del dipendente del servizio di sicurezza russo, il capo cuoco di Napoli e i membri del suo team sono rimasti illesi”. E’ “una balla colossale“, ha commentato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Perché, ha aggiunto, “gli ucraini dovrebbero intimidire gli italiani” se il nostro Paese è al fianco di Kiev? “Stiamo bene, il nostro ristorante e la nostra cucina sono in perfette condizioni”, avrebbe scritto sui social lo chef Carmine Alfieri secondo Kommersant. Il commento sarebbe stato poi cancellato.

Il media ucraino Radio Svoboda riferisce che testate giornalistiche e canali Telegram russi ipotizzano che il bersaglio potesse essere un evento privato in cui si celebrava il compleanno del generale Alexander Chaiko, da maggio comandante in capo delle forze aerospaziali russe, che festeggiava il suo 55° compleanno. All’esterno del locale sarebbero state parcheggiate numerose auto con targhe nere, quelle usate dai militari.

A ricondurre la festa a Chaiko sono stati i siti di notizie indipendenti Insider e Ekho, che citano diversi blogger russi fra cui Anatoly Shariy che ha pubblicando un video del salone del ristorante pronto per ricevere gli ospiti con la scritta “Aleksandr 55”. Chaiko ha effettivamente compiuto 55 anni il 27 luglio e, secondo i blogger, non sarebbe fra le vittime.

Chaiko è stato nominato Comandante in capo delle Forze aerospaziali nel maggio 2026. All’inizio dell’invasione dell’Ucraina, comandava il Distretto militare orientale e il gruppo di forze “Est” che avanzava su Kiev dalla Bielorussia. A marzo, l’Unione Europea lo ha sanzionato come uno dei responsabili del massacro di civili a Bucha: secondo Bruxelles, era l’ufficiale militare russo di più alto grado nel paese attaccato al momento dell’ingresso delle truppe russe in città.

L’articolo Attentato a Mosca, i morti salgono a 5. L’ambasciata russa: “Chef napoletano salvo grazie a una guardia giurata” proviene da Il Fatto Quotidiano.


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