Toscana

Rincari dei biglietti autobus, Cerboni: “Comune immobile”

Grosseto. “L’affidamento del trasporto pubblico ad un unico gestore regionale, come ho sempre sostenuto, sta dimostrando di determinare condizioni più svantaggiose per la provincia di Grosseto rispetto a quelle più densamente popolate o contigue al bacino fiorentino”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Giacomo Cerboni, consigliere comunale di Azione Grosseto.

“Tra gli svantaggi ci sono gli adeguamenti periodici dei biglietti che colpiscono allo stesso modo territori con caratteristiche diverse – continua la nota –. Se, da una parte, ormai purtroppo non è più possibile chiedere alla Regione Toscana di bloccare questo contratto assurdo omettendo gli aumenti periodici, dall’altra è incredibile che gli aumenti dei biglietti avvengano proprio nel periodo estivo, quando i mezzi pubblici potrebbero servire a ridurre la massa di traffico veicolare privato verso le località turistiche e, soprattutto, ad incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte dei più giovani che vogliono raggiungere Marina e Principina. Ai giovani e alle famiglie grossetane che volessero usare l’autobus per andare al mare toccherebbe questa ‘tassa estiva’, per cui un biglietto di andata e ritorno, dal primo agosto, costa un euro in più da aggiungere a tariffe già consistenti verso le nostre località turistiche”.

“Il Comune di Grosseto è rimasto, come spesso succede, immobile di fronte a questi aumenti, limitandosi ad una contestazione puramente politica verso la Regione Toscana. Avrebbe potuto fare di più. Innanzitutto, verificare con Autolinee Toscane la media statistica dei biglietti acquistati nel periodo estivo per le nostre località turistiche. E stanziare delle risorse adeguate, o al massimo 100mila euro, per contenere l’aumento dei biglietti verso Marina e Principina almeno per il mese di agosto – termina il comunicato. Le tasse che paghiamo al Comune dovrebbero servire per far vivere meglio il nostro territorio, non per spese effimere o per i viaggi all’estero di politici e funzionari comunali”.


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