Provincia di Oristano: il presidente Pireddu tiene la delega alla viabilità, Uras ha detto no
Oristano
L’opposizione contesta e chiede: “Ma Uras è in maggioranza?”. Il dibattito in aula
Il presidente della Provincia di Oristano Paolo Pireddu manterrà la delega alla viabilità. La conferma questa sera in consiglio provinciale, dove si è discusso degli assetti in giunta, in seguito a quella che può considerarsi la mancata attribuzione di una delega Guliano Uras, esponente di Oristano al centro.
L’argomento è stato portato all’attenzione dai consiglieri di opposizione, ai quali in aula il presidente Pireddu ha risposto dicendo in sostanza due cose: la delega alla viabilità era destinata appunto a Giuliano Uras e, stante il rapporto di stima da lui richiamato, resta a disposizione di Uras. Nei fatti la mantiene lo stesso presidente, che non chiude a un ripensamento dell’esponente di Uras, il quale, però, ha già detto di non essere disponibile.
Secondo Giuliano Uras un fatto di coerenza, dopo la sua uscita dalla coalizione di centrodestra che governa il Comune di Oristano e il passaggio all’opposizione: “Non posso essere in Comune da una parte e alla Provincia dall’altra”, questo in sostanza il suo messaggio.

Giuliano Uras
Il dibattito in aula
E’ stato il consigliere di opposizione Angelo Masala ad aprire il dibattito: “Eravamo convinti che le deleghe venissero distribuite a tutti consiglieri di maggioranza”, ha detto Masala. “Abbiamo saputo in aula che una non veniva data. Dobbiamo sapere se la maggioranza è a 6 o 7″. Questa delega se l’è accollata il presidente, noi avremmo preferito la desse ad altri. Non le basta quello che ha?”
“Anche a me avrebbe fatto piacere dare la delega a Giuliano Uras perché lo stimo come persone”, ha risposto il presidente della Provincia Paolo Pireddu. “Da parte mia nulla osta che si possa occupare di una delle deleghe più importante. C’è la mia volontà a proseguire questo discorso con Giuliano”. Pireddu, quindi, ha fatto un riferimento ai problemi di governabilità posti nell’ente dalla Legge Delrio.
“Giuliano Uras che esce dal comune di Oristano non è una persona diversa da quella che siede nei banchi della maggioranza in provincia: non può fare due parti e due commedie”, ha spiegato nel suo intervento Giuliano Uras. “Io non ho accettato non per ripicca, ma perché sono convinto del senso di inutilità che questa norma ha creato. Non ha senso che lavori come un matto per poi legare il tutto al rinnovo tra due anni, in un sistema nella quale predisponi i lavori e lo devi fare anche se non esiste una giunta, facendo finta di essere una giunta”.
“Non mi piace il sistema, ritengo che la legge Del Rio impoverisca il sistema”, ha detto ancora Uras. “Non voglio essere solo una comparsa, preferisco che si possa procedere con il mio contributo in aula ogni volta che è necessario, disponibile a dialogare e dare suggerimenti, senza che questo determini una crisi politica: la mia volontà è non avere fraintendimenti e due parti in commedia”.
Dai banchi della maggioranza è stato quindi il consigliere Domenico Gallus ad accendere la discussione con l’opposizione: “Io non mi faccio i fatti di casa vostra: cosa cambia a voi se un consigliere non prende la delega?”, ha chiesto Gallus con tono polemico ai consiglieri di minoranza del centro sinistra, ricordando loro quanto avviene in Regione, dove la presidente della Giunta Alessandra Todde mantiene anche la delega alla sanità.
Il consigliere Renzo Ponti ha subito risposto sostenendo come a suo avviso sia un handicap che il presidente tenga la delega alla viabilità, appesantendo la sua azione amministraiva.
“Abbiamo visto che andando a dialogare negli uffici manca un coordinamento, qualcuno che possa dire cosa fare e con che priorità. Si sta inseguendo l’emergenza o la situazione del caso particolare che emerge nei mass media”, ha affermato in aula renzo Ponti. “Sollecito il presidente a fare il presidente e non l’assessore alla viabilità: il suo ruolo è già molto impegnativo”.
La consigliere Laura Celletti, sempre dai banchi dell’opposizione ha invitato anche lei a una più incisiva azione amministrativa. Ha sollecitato il presidente Pireddu perché si vari il regolamento del consiglio. Un impulso, ha detto, si potrebbe dare con la formazione delle commissioni.
Giovedì, 4 giugno 2026
©Riproduzione riservata
Source link




