Liguria

Liguria Pride 2026, una settimana di eventi e la parata del 13 giugno


Genova. Una settimana di incontri, spettacoli, dibattiti e momenti di socialità per culminare nella tradizionale parata cittadina del 13 giugno. Torna il Liguria Pride, che quest’anno sceglie come filo conduttore il tema “Quella volta che la paura era dappertutto. E ci ripensammo tempesta”, una riflessione politica che attraverserà l’intero programma promosso dal Coordinamento Liguria Rainbow.

La querelle sul patrocinio per il Liguria Pride

La conferenza stampa di presentazione del Liguria Pride 2026 arriva in un momento in cui la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha già subìto attacchi per la mancata presa di posizione contro i manifesti che il coordinamento ha diffuso in occasione dell’adunata degli alpini. La richiesta delle opposizioni è stata di negare il patrocinio al Pride, operazione che la prima cittadina già in campagna elettorale aveva invece assicuro.

A rispondere in consiglio comunale era stata l’assessora alle pari opportunità, Rita Bruzzone, che aveva chiarito senza mezzi termini: “La differenza tra noi e voi è che l’allora sindaco Bucci nel 2018 negò il patrocinio sia al Pride che alla Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia; se alla nostra amministrazione verrà chiesto, saranno fatte le valutazioni del caso, e verrà concesso. E io, come sempre, sarò a quel Pride.

La parata di sabato 13 giugno

Al netto delle polemiche, il Pride 2026 seguirà lo stesso copione degli anni precedenti, prendendo ufficialmente il via il 6 giugno con l’apertura del Village ai Giardini Luzzati. Circa 50 gli appuntamenti organizzati sino al 13 giugni, tutti dedicati ai temi LGBTQIAPK+, transfemministi e ai diritti civili, insieme a eventi culturali e occasioni di aggregazione.

La manifestazione si concluderà appunto sabato 13 giugno con la grande parata cittadina: il concentramento è previsto alle 15 in via San Benedetto, mentre la partenza del corteo sarà alle 16. L’arrivo è previsto in piazza De Ferrari, dove si terrà il discorso finale dedicato alla sintesi del Manifesto Politico 2026.

Nel testo che accompagna l’edizione di quest’anno, gli organizzatori mettono al centro il tema della paura come cifra del presente: dall’avanzata delle destre alle guerre, dal neocolonialismo agli attacchi ai diritti sociali, civili e ambientali. Una condizione che, secondo il Coordinamento Liguria Rainbow, rischia di relegare movimenti e associazioni in una continua posizione difensiva. Da qui l’invito a trasformare la paura in capacità di immaginare e costruire alternative, attraverso una prospettiva queer e transfemminista.

Il programma del Village ai Giardini Luzzati

Il programma del Village prevede numerosi talk dedicati ai temi dell’attualità. Tra gli argomenti in calendario il rapporto tra maschilità e bellicismo, il neocolonialismo e la riflessione sul privilegio bianco, l’ecofemminismo, la sanità e la cura come spazi politici, il legame tra esoterismo e queerness, il fenomeno dei Gay Conservatori Liberali e gli abusi delle cosiddette terapie riparative in Italia, con la proiezione del documentario “Riparati” prodotto dal quotidiano Domani. Previsti anche approfondimenti sulle pratiche e la storia delle comunità kink e fetish e sui temi della sicurezza e della cura degli spazi condivisi.

Accanto ai momenti di confronto politico e culturale non mancheranno gli eventi di intrattenimento. Tornano la Silent Disco e il Genderoke, insieme agli spettacoli di stand up comedy con Frad e Laura Pusceddu, alle performance drag, ai giochi da tavolo e di ruolo, agli appuntamenti di socializzazione come Quiz&Queer e Speedfriending. Sul fronte musicale è atteso il live di Meg, in programma il venerdì, oltre ai dj set curati da Transatlantica.

Anche quest’anno sarà presente il Village Kids, con attività quotidiane e laboratori rivolti a bambine e bambini sui temi del rispetto delle differenze, dell’ascolto delle emozioni e del superamento degli stereotipi. Un progetto che il Coordinamento Liguria Rainbow porta avanti dal 2019 con l’obiettivo di promuovere una cultura inclusiva fin dall’infanzia.

 




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