VIDEO: The Gods They Made – Hypnotic [ Esclusiva IfB ]

La nostra gradita esclusiva di giornata è dedicata al video di “Hypnotic”, primo di una serie di nuovi singoli per gli svizzeri The Gods They Made.
Il brano è stato prodotto, mixato e masterizzato da Laurent Lozano presso i MoonStudios di Vevey. Il suo contributo ha plasmato significativamente il sound che ora è più compatto, più diretto all’incrocio tra indie rock e post-punk: le strutture delle canzoni e la sensibilità melodica del primo, la schiettezza e la riluttanza ad ammorbidire gli spigoli del secondo.
Con “Hypnotic”, i TGTM hanno introdotto i pad elettronici accanto alla batteria tradizionale, conferendo alla sezione ritmica una gamma sonora più ampia rispetto al loro album di debutto “Breathe In”, uscito nel maggio 2024.
“Hypnotic” si apre con un hook vocale e di sintetizzatore, prima ancora che venga cantata una sola parola. Nessuna introduzione, nessun crescendo, nessun contesto. Ci si ritrova dentro la canzone prima ancora di rendersene conto. La strofa arriva subito dopo, rallentando l’impeto per qualcosa di più essenziale. Il testo si basa su immagini e affermazioni piuttosto che su una narrazione: “you know what I know“, “fight the real enemy“, “what goes around keeps turning“. Quando finalmente arriva il ritornello completo – “who wants it, who wants it” – la sensazione è di un qualcosa al tempo stesso inevitabile e meritato.
Nulla è superfluo, nulla è sprecato. La parte centrale sposta il centro di gravità del brano prima che il ritornello finale chiuda il ciclo, all’unisono.
È qui che risiede il significato del titolo: ipnotismo come lo stato in cui ci si trova già, cicli che continuano a ripetersi, qualcosa che si riconosce ma da cui non si riesce a liberarsi del tutto.
Il videoclip, girato in un elegante bianco e nero dal regista Robbie l’Anson Price (Beans in Rain), si concentra – con molti primi piani – sui volti dei componenti della band durante un’esibizione dal vivo, mostrando come diverse origini e nazionalità possano convergere e fondersi in un’unità sonora e creativa.
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TGTM: Bandcamp
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