la denuncia della Uil Fp

La Uil Fp di Chieti lancia l’allarme sulla gestione del personale al Comune di Vasto, denunciando quelli che definisce “forti squilibri economici e una preoccupante approssimazione tecnica che penalizzano i dipendenti e rischiano di riflettersi sui servizi ai cittadini”.
La sigla sindacale, che già a ottobre 2025 aveva rifiutato di firmare il Contratto decentrato, contesta la “sistematica riduzione delle risorse destinate alla base lavorativa a vantaggio delle posizioni apicali”.
Secondo quanto ricostruito dal coordinamento della Uil Fp, negli ultimi due anni, “l’amministrazione ha sottratto in forma stabile 35.000 euro dal fondo dello straordinario (20.000 euro nel 2024 e 15.000 euro nel 2025) per destinarli al finanziamento delle Elevate Qualificazioni (EQ). Una scelta che ha causato una forte penalizzazione del salario accessorio per la generalità dei lavoratori”.
“Per giustificare questi tagli – prosegue il sindacato – l’ente e i sindacati firmatari avevano sbandierato uno stanziamento di 45.000 euro per le progressioni economiche tra le aree (Peo) ferme da oltre 5 anni. Tuttavia, con una recente nota, il dirigente responsabile ha sospeso l’intera procedura. I criteri stabiliti nella contrattazione decentrata sembrano risultati in palese contrasto con i parametri vincolanti del Ccnl nazionale, azzerando l’iter e congelando i fondi”.
Il sindacato ha anche inviato una formale diffida sulle criticità del Fondo Salario Accessorio, denunciando “il finanziamento irregolare di incarichi e specifiche responsabilità presso il settore II (Ufficio di Piano ECAD 07 Vastese) per un totale di 22.000 euro provenienti dai Piani di Zona – Povertà”.
“La consolidata giurisprudenza della Corte dei Conti vieta l’uso di fondi esterni per finanziare nuove posizioni organizzative, imponendo il rispetto dei vincoli del salario accessorio”, spiega la Uil Fp, che ha chiesto la sospensione immediata della misura. Il rischio per il Comune è subire pesanti riduzioni forzate al fondo del personale per sanare l’irregolarità.
“Siamo di fronte a un paradosso amministrativo” – dichiarano i rappresentanti della Uil Fp di Chieti. “Si dimostra massima efficienza nel tagliare le risorse ai dipendenti per destinarle ai responsabili, ma totale approssimazione nel gestire i passaggi di area del restante personale, firmando accordi che poi si ritengono non conformi alla legge. Inoltre, l’utilizzo improprio dei fondi dei Piani di Zona mette a rischio la stabilità economica futura del salario accessorio dei dipendenti dell’intero ente”.
Secondo il sindacato, questo dietrofront delegittimerebbe l’iter seguito dall’amministrazione e danneggerebbe i lavoratori. “I dipendenti di Vasto non possono pagare il prezzo di una gestione contrattuale superficiale. Chiediamo trasparenza, atti legittimi e il ripristino delle risorse sottratte alla produttività generale”, conclude la Uil Fp.
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