Toscana

Serie B, stadio, abbonamenti, 61esimo compleanno. Manzo può festeggiare


Compleanno denso di emozioni per Guglielmo Manzo. Oggi il presidente festeggia 61 anni e può godersi la giornata con candeline speciali piantate sulla torta: la serie B riconquistata con un campionato che resterà negli annali; il taglio del nastro per il cantiere dello stadio; il record di abbonamenti che si fa sempre più probabile.

Ieri, alla partenza dei lavori per il nuovo Città di Arezzo, Manzo ha mollato la prima picconata (insieme al sindaco Ghinelli) sui vetusti gradoni della Maratona, destinati a essere abbattuti nel giro di qualche mese. Poi ha ricordato un aneddoto personale: “La prima volta che sono entrato in questo stadio stavo proprio in gradinata. Era l’estate del 1984, facevo il militare qui e per venire a vedere l’amichevole con il Napoli mi beccai cinque giorni di consegna. Quell’anno si registrò il picco massimo di abbonati nella storia dell’Arezzo, che forse adesso riusciremo a superare. In tre giorni e mezzo i tifosi hanno sottoscritto più di 1.800 tessere: li ringrazio perché ci danno la dimensione di ciò che siamo riusciti a costruire e la responsabilità di allestire una squadra all’altezza delle aspettative. A Cutolo, che è molto bravo, ho già detto che vorrei stazionare nella parte sinistra della classifica, così nessuno soffre e stiamo tutti tranquilli. Gli abbonamenti ci dicono anche un’altra cosa: l’anno prossimo trovare biglietti in vendita per le nostre partite casalinghe sarà molto difficile”.

Manzo ha confermato la volontà di ampliare la capienza di curva sud (da 3.450 a 4.500) e curva nord (da 800 a 2mila), in modo da portare quella complessiva dello stadio, per la prossima stagione, a più di 9mila spettatori. Questo consentirebbe di alzare sensibilmente la soglia degli incassi al botteghino, con grande beneficio per le casse della società.

Il prossimo passaggio adesso è rappresentato dalla costituzione della società di scopo, che consentirà di separare la gestione dello stadio da quella dell’attività sportiva e di attrarre capitali esterni. La Ss Arezzo però deve restare dentro la compagine societaria e garantire gli obblighi per tutta la durata della concessione di 90 anni. È prevista l’apertura a banche e investitori istituzionali, che possono entrare e uscire dal capitale. “E’ probabile che questa società la guiderò io in prima persona – ha detto Manzo – anche se ho avuto colloqui con persone fidate, del mio entourage, per capire se possono darmi la disponibilità a ricoprire un ruolo così importante e delicato. Sarà la società di scopo a firmare i contratti con le ditte che si occuperanno dei lavori allo stadio, entro la settimana chiuderemo l’operazione”.

La Ss Arezzo, come noto, si farà carico della progettazione, dei lavori, della manutenzione e della gestione economica dell’impianto, assumendosi i rischi dell’operazione ma anche i benefici derivanti dallo sfruttamento degli spazi e dei servizi. La convenzione assegna al club amaranto un’ampia autonomia gestionale che riguarda anche la possibilità di introdurre diritti di denominazione per lo stadio. “Qualche contatto con sponsor di alto livello c’è già stato ma io sono molto esigente. Per adesso nessun accordo, anche se resto ottimista. E in tasca mi tengo sempre un piano B che può tornare comodo”.




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