Gli antimilitaristi protestano di fronte alla sede degli Alti Comandi di Torino – Torino Oggi

L’Assemblea Antimilitarista di Torino ha riunito alcuni sostenitori per manifestare di fronte alla sede degli Alti Comandi Militari di Torino. “Una Repubblica fondata sulla guerra”: questo lo striscione esposto durante una veloce contestazione.
“Ad 80 anni dalla sua nascita la Repubblica Italiana mostra il proprio volto più autentico. Le sfilate e le cerimonie militari con cui la Repubblica celebra se stessa ne sono la rappresentazione materiale e simbolica. La martellante retorica patriottica, la litania governativa sulla “sicurezza” sono il cemento di un discorso pubblico che normalizza il permanente stato di guerra in cui siamo forzati a vivere – sottolineano gli antimilitaristi – L’Italia è in guerra. Le forze armate italiane sono impegnate direttamente in 40 missioni militari all’estero. In Africa le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI. Gli interessi dell’ENI non sono gli interessi di chi fatica ad arrivare a fine mese”.
“L’Italia è in guerra. Dalle basi militari della NATO e degli Stati Uniti in territorio italiano ogni giorno si alzano in volo i droni che gestiscono l’intelligence per le guerre in Ucraina, nel Mediterraneo orientale – proseguono gli antimilitaristi – Gli interessi dei tanti Stati che si contendono il controllo delle risorse, dei territori e delle vie di comunicazione non sono gli interessi dei poveri di questo paese. Negli ultimi anni i governi hanno fatto una lunga campagna di arruolamento dei corpi e delle coscienze. Per questo servono corpi giovani ed obbedienti per rinforzare le forze armate, si preparano a costituire una “riserva” militare di 10.000 uomini e a reintrodurre gradualmente la leva obbligatoria”.
“Dismessa la finzione delle guerre umanitarie oggi parlano in modo esplicito di “interesse nazionale”. Ci vorrebbero tutt* arruolat*. Tutt* pronti a sostenere l’orrore delle guerre in cui l’Italia è impegnata sostenendo che i militari difendono la vita e la libertà di ciascuno di noi – conclude la nota – Una menzogna. Senzapatria ed antimilitarist*. Disertiamo la guerra e chi la arma”.




