Acquistano auto con assegni falsi e le rivendono online: scoperta truffa del suv

L’affare trovato portale di annunci online sembrava concluso, ma si è interrotto bruscamente in piazzale Medaglie d’Oro, davanti alla stazione centrale di Bologna, dove una pattuglia della polizia ferroviaria ha scoperto e bloccato un raggiro legato alla compravendita di auto. È emerso così che il suv Audi Q8 che un 35enne italiano stava per comprare sborsando quasi 25mila euro era in realtà stato denunciato qualche giorno prima perché portato via al legittimo proprietario con una truffa.
Il suv sospetto e la targa ‘rivelatrice’
Il sistema è stato scoperchiato nei giorni scorsi dai poliziotti che stavano pattugliando lo scalo ferroviario, quando hanno notato due suv di grossa cilindrata parcheggiati con quattro persone a bordo, intente a discutere in modo sospetto.
L’uomo seduto all’interno del mezzo, il 35enne, era convinto di aver trovato l’occasione giusta: aveva risposto a un annuncio web per acquistare uno dei suv a 24.900 euro. Dall’altra parte, invece, si è trovato davanti tre ragazzi – di 19, 20 e 22 anni, italiani di origine rumena – che hanno subito provato a ingannare i poliziotti fornendo false generalità, ma che si sono rivelati essere truffatori già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.
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I controlli sulla targa dell’Audi Q8 hanno svelato il meccanismo: la vettura era ricercata dai carabinieri di Imola dopo una denuncia presentata pochi giorni prima in provincia di Padova. Uno dei giovani era riuscito a portarla via al vecchio proprietario pagandola con un assegno bancario da 38mila euro, rivelatosi poi falso.
Un’altra vettura da 20mila euro sottratta online
Negli uffici della Polfer di Bologna Centrale il quadro si è allargato. Il 19enne era già ricercato dal commissariato di Imola per un altro raggiro, mentre la 22enne era colpita da un provvedimento emesso nei suoi confronti dalla polizia locale di Ravenna per il reato di lesioni.
Sotto i sedili dei veicoli gli agenti hanno recuperato anche la carta di circolazione di una terza auto, una Volkswagen T-Roc riconducibile a un colpo analogo messo a segno il giorno prima a Osio Sotto, nella bergamasca, dove una donna aveva ceduto la sua vettura per 20mila euro sempre utilizzando lo stesso portale di annunci e senza mai incassare il denaro. I due suv sono stati sequestrati e i tre giovani sono finiti nei guai: il 19enne e il 20enne, che stavano cercando di vendere il Q8, sono stati denunciati a piede libero per truffa aggravata in concorso, mentre la 22enne per ricettazione della chiave e documenti della T-Roc.
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