nelle casse del Comune da quasi 2 milioni di euro, nessun altro così in Italia

ANCONA – Mentre in gran parte d’Italia gli incassi derivanti dalle multe elevate tramite autovelox sono diminuiti, Ancona va in netta controtendenza e registra il maggiore aumento del Paese. È quanto emerge da uno studio del Codacons basato sui dati che i Comuni hanno trasmesso al Ministero dell’Interno entro il 31 maggio. Nel capoluogo marchigiano i proventi derivanti dai dispositivi di rilevazione automatica della velocità sono passati da 855 mila euro del 2024 a oltre 1,8 milioni di euro nel 2025, con una crescita del 116,6%.
Un incremento che colloca Ancona al primo posto della classifica nazionale per aumento degli incassi da autovelox.
Ancona in cima alla classifica degli aumenti
Secondo l’analisi dell’associazione dei consumatori, nessuna città italiana ha registrato una crescita così marcata nell’ultimo anno. Se in molte realtà urbane gli introiti sono diminuiti, ad Ancona il gettito derivante dalle sanzioni per eccesso di velocità è più che raddoppiato.
Alle spalle del capoluogo dorico si collocano Genova, con un aumento del 54%, e Cagliari, che segna una crescita del 42%.
In Italia incassi in calo
Il dato di Ancona assume ancora maggiore rilevanza se confrontato con l’andamento nazionale. Nelle principali venti città italiane i proventi derivanti dagli autovelox sono infatti diminuiti complessivamente dell’8,9% rispetto all’anno precedente.
Nel 2025 gli incassi si sono attestati a 56,5 milioni di euro contro i 62,1 milioni registrati nel 2024, con una riduzione di circa 5,5 milioni di euro.
Tra le città che hanno ottenuto le maggiori entrate assolute resta in testa Firenze con 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna con 9,2 milioni e Milano con 6,9 milioni. Seguono Genova e Palermo.
Roma e Milano tra le città che perdono di più
Dall’analisi del Codacons emerge anche un forte ridimensionamento degli introiti in alcune grandi città.
Roma vede gli incassi passare da 4,8 a 2,3 milioni di euro, con una flessione del 52%.
In calo anche Milano, che registra una riduzione del 34,8%, mentre i risultati peggiori appartengono a Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%).
Le nuove regole sugli autovelox
Secondo il Codacons, il calo nazionale sarebbe legato soprattutto alle novità normative entrate in vigore nel corso del 2025 e alle numerose pronunce della Corte di Cassazione relative agli apparecchi non omologati.
Le nuove disposizioni hanno imposto criteri più rigorosi per l’installazione e l’utilizzo degli strumenti di rilevazione della velocità, mentre diverse amministrazioni locali hanno scelto di disattivare alcuni dispositivi dopo le sentenze che hanno messo in discussione la validità delle sanzioni elevate con apparecchi privi di omologazione.
I piccoli comuni dove gli autovelox valgono milioni
Lo studio evidenzia infine il caso di alcuni piccoli comuni che, grazie agli autovelox installati lungo arterie particolarmente trafficate, riescono a incassare cifre milionarie.
Tra questi spicca Galatina, in provincia di Lecce, che nel 2025 ha registrato oltre 5,3 milioni di euro di introiti. Ancora più sorprendente il caso di Colle Santa Lucia, piccolo comune delle Dolomiti con poco più di 300 abitanti, che grazie a un solo autovelox ha incassato oltre 2 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2021 e il 2025.
In questo scenario, però, è Ancona a detenere il primato nazionale per crescita degli incassi, un dato che la colloca al centro del dibattito sull’utilizzo degli strumenti di controllo della velocità e sul loro impatto nei bilanci degli enti locali.




