«Sono stata abusata nella notte»
SENIGALLIA La serata trascorsa fuori con la comitiva di sempre, il rientro a casa del cugino e poi il risveglio choc. Con un sospetto tremendo: quello di aver subito abusi sessuali. La corsa all’ospedale, la denuncia e poi l’apertura di un fascicolo contro il parente. L’ipotesi accusatoria, ancora tutta da dimostrare, è pesantissima: violenza sessuale. Riguarda un ragazzo sudamericano di 25 anni, finito sotto inchiesta la scorsa estate, dopo la denuncia sporta dalla cugina coetanea. Su di lui non sono mai state applicate misure cautelari: è indagato a piede libero e ha sempre respinto con forza la ricostruzione accusatoria in merito ai fatti contestati dalla procura.
L’udienza
La ragazza, assistita dall’avvocato Giuseppe Muzi, ha affrontato l’incidente probatorio davanti al gip Carlo Masini. Un’udienza voluta dal pm Andrea Magi per cristallizzare il racconto della vittima. In caso di un eventuale processo, non servirà dunque la sua testimonianza, già acquisita dal tribunale. La giovane è stata chiamata a rendere conto dei fatti avvenuti la scorsa estate, quando sarebbero avvenuti gli abusi in casa del cugino, a cui era legata da un rapporto di fiducia e con cui usciva spesso, considerando la vicinanza di età. E, come avevano già fatto altre volte, quella sera erano usciti insieme alla loro comitiva di amici per passare qualche ora a divertirsi in mezzo alla movida senigalliese, particolarmente vivace nel periodo estivo.
Il ritorno
Una serata come tante altre, tra drink, musica, risate e divertimento, a cui avrebbe partecipato anche la compagna del 25enne. Quando era stato il momento di tornare a casa, la ragazza aveva deciso di fermarsi a dormire dal cugino. Anche questa sarebbe stata un’abitudine piuttosto frequente. Nel corso della notte trascorsa nella stessa stanza, ed è qui il passaggio cruciale dell’indagine, la ragazza si sarebbe svegliata trovandosi in una situazione da brividi. Lei ha raccontato agli inquirenti di essersi ritrovata con gli slip abbassati. E con il cugino vicino. Di lì, il sospetto che qualcosa di illecito fosse avvenuto. Escluso, però, un rapporto sessuale completo. Una volta tornata a casa sua, la giovane si era confrontata con la madre ed era poi andata all’ospedale. Appena dimessa dal Pronto soccorso, ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. Il 25enne, difeso dall’avvocato Roberto Paradisi, smentisce il quadro accusatorio formulato sulla base dei ricordi della cugina.




