sequestrati 31mila litri e un’area di 9mila mq
Un imponente flusso di carburante illecito destinato a rifornire le pompe bianche e il mercato nero della Capitale, stroncato a ridosso del litorale nord prima che potesse essere immesso in consumo a prezzi stracciati.
Nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli economico-finanziari legati alle recenti tensioni sui mercati energetici, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno intercettato e sequestrato un ingente carico di benzina di contrabbando.
L’operazione, condotta dagli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, rappresenta la prosecuzione di un filone investigativo già emerso lo scorso marzo, quando nei pressi di Capena i militari avevano bloccato un autoarticolato straniero con 26.000 litri di gasolio illegale stipati in cisterne di plastica. Questa volta, il nuovo snodo del traffico è stato individuato nel territorio di Cerveteri.
Il blitz nel capannone sulla Statale Aurelia
L’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata su un autoarticolato, composto da motrice e rimorchio cisterna per liquidi infiammabili e dotato di targa estera, notato mentre svoltava all’interno di un capannone situato in un’area di sosta lungo la Strada Statale 1 Aurelia.
A far scattare il controllo approfondito sono stati due elementi: un intenso e persistente odore di idrocarburi che avvolgeva il perimetro della struttura e alcune evidenti anomalie nell’integrità dei sigilli di sicurezza della cisterna.
Il conducente ha esibito una documentazione fiscale e di trasporto che indicava genericamente un carico di “liquido infiammabile” partito dalla Germania e diretto verso una ditta in Campania.
I militari hanno deciso di effettuare una verifica tecnica sul posto utilizzando un termodensimetro in dotazione al Reparto.
L’analisi chimico-fisica ha svelato la truffa: l’autobotte non trasportava un generico liquido industriale, bensì benzina per autotrazione del tutto non censita nella documentazione cartacea e pronta a essere venduta a distributori compiacenti a prezzi inferiori a quelli di mercato, evadendo completamente le accise nazionali.
Sotto chiave un impero da 9.400 metri quadrati e 37mila euro in contanti
Al termine degli accertamenti, i Finanzieri hanno fatto scattare i sigilli di sequestro sull’intero carico di 31.000 litri di benzina, sull’autoarticolato utilizzato per l’importazione clandestina e sull’intera area di parcheggio con annesso magazzino logistico, un perimetro esteso su una superficie di circa 9.400 metri quadrati utilizzato come base di stoccaggio.
Durante le perquisizioni dei locali, sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati oltre 37.000 euro in contanti, ritenuti il profitto diretto di precedenti cessioni illecite di carburante “nero”.
Il conducente del mezzo pesante, un cittadino di nazionalità polacca, e il rappresentante legale della società di trasporti che gestiva l’area di Cerveteri sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
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