Parcheggio selvaggio e code infinite verso l’aeroporto. L’ira dei tassisti
Quaranta minuti intrappolati nel traffico, tra via Gabriele D’Annunzio e via Enzo Ferrari, le vie che, provenendo dalla SS16, portano all’ingresso dell’aeroporto ‘Karol Wojtyla’ di Bari. A raccontare la disavventura è un tassista a Telebari, furioso per l’ennesimo episodio di parcheggio nello scalo barese. L’imbottigliamento di questa mattina non è un caso isolato ma una stressante costante in quelle vie, specialmente in determinati momenti della giornata o in giornate intense come quella che porta alla fine del lungo ponte del 2 giugno.
La denuncia fotografa una situazione ormai fuori controllo. I tassisti spiegano che sono rimasti di fatto ostaggio per più di mezz’ora dell’indisciplina degli automobilisti. La carreggiata, di per sé, non è molto larga e il fatto che tante persone attendano l’arrivo dei voli incolonnati sulla strada, riducendola a una sola corsia, paralizzano la circolazione. Le difficoltà per automobilisti, e ancor di più per i tassisti, si compie una volta raggiunto lo scalo, dove si genera un secondo imbuto a causa della folla di turisti in attesa.
La dinamica del polverone è ben nota: per evitare i costi dei parcheggi interni, chi deve prelevare parenti o amici preferisce colonizzare i bordi delle strade d’accesso. Quando i voli atterrano, questa massa di auto si muove simultaneamente verso i terminal, soffocando la viabilità. Per i tassisti, l’assenza di una corsia preferenziale rende impossibile garantire un servizio puntuale, trasformando l’accoglienza dei visitatori a Bari in un brutto biglietto da visita.



