Marche

notte di follia tra spiaggia e lungomare a Pesaro

PESARO Rissa a colpi di bottiglie di vetro, sangue a terra. Altra notte sopra le righe nella zona del lungomare Nazario Sauro, dove si concentra la movida notturna e dove le bande di ragazzini impazzano, tra la palla di Pomodoro e il Cascone di Valentino Rossi.

Italiani e stranieri pure minori

Nella notte tra sabato e domenica, stando alle prime informazioni, due fazioni opposte di ragazzi italiani e stranieri, alcuni minorenni, sono venuti a contatto. Tutto iniziato dal web, tra insulti e sfottò. E proprio sui social un gruppo di Cattolica si sarebbe organizzato per scendere a Pesaro per scontrarsi con i pesaresi. Diciassettenni e neomaggiorenni. Canotte bianche e cappellini, tutti su di giri. Era da poco passata la mezzanotte quando dalla spiaggia sono arrivati i ragazzi di Cattolica ed è iniziato lo scontro. Una zuffa in cui se le sarebbero date di santa ragione. Ci sarebbero stati anche lanci di bottiglie di vetro, utilizzate come armi per aggredire i rivali. Tanto che a terra, domenica mattina erano ancora visibili delle chiazze di sangue. Il tutto è durato pochissimo perché non si è fatto in tempo a dare l’allarme alle forze dell’ordine.

I due gruppi sono scappati in un fuggi fuggi generale, senza chiamare i soccorsi. Non è chiaro se qualcuno sia finito al pronto soccorso, ma le verifiche sono in corso. Non sono scattate denunce di parte per via delle eventuali lesioni subite. Gli operatori e gli stabilimenti balneari della zona sono stanchi di questi episodi. C’è chi chiude a mezzanotte per evitare il caos e chi spera di non ritrovare la propria attrezzatura devastata, come già accaduto in primavera.

«Siamo imbestialiti – spiegano dai bagni Giuseppe – bottiglie rotte, vomito, pipì e danneggiamenti che si ripetono. Siamo rimasti fino a ben oltre le 2 di notte qui allo stabilimento con i fari accesi per evitare che i ragazzini scendessero in spiaggia. Servono controlli e provvedimenti, non si riesce a lavorare».

«Specchi rotti – aggiunge il titolare di bagni Gilberto – una poltroncina sparita. Bottiglie vuote dappertutto. In molti punti sono rimaste tracce di urina».

L’ordinanza è scaduta

Una zona già segnata da episodi di vandalismo alle strutture balneari e di bivacchi tanto che il sindaco aveva varato un’ordinanza anti movida molesta. È scaduta il 24 maggio. E subito si sono presentati nuovi problemi. Dalle 24 alle 6 era vietata la vendita di bevande alcoliche per asporto o da consumare all’esterno, se non si è seduti all’interno del locale. I gestori dei locali dovevano garantire la presenza di addetti alla sicurezza, riconoscibili, dalle 22 fino a due ore dopo la chiusura. Dopo il caos dell’ultima notte di movida, non sono esclusi nuovi provvedimenti e controlli massicci.




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