L’artista italiano Franz Cerami racconta la filiera del caffè in Kenya – In breve
In occasione delle celebrazioni
della Festa della Repubblica Italiana, la residenza
dell’ambasciatore d’Italia a Nairobi ospiterà “Jute Portraits”,
un nuovo progetto artistico dell’artista Franz Cerami, ideato
dall’ambasciata d’Italia in Kenya in collaborazione con
l’Istituto Italiano di Cultura di Nairobi e il programma Act
Coffee di Unido.
Il programma ACT Coffee è un’iniziativa strategica sostenuta
dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, nell’ambito del Piano
Mattei per l’Africa e della strategia europea Global Gateway. Il
programma supporta i Paesi africani produttori di caffè nel
raggiungimento di una trasformazione strutturale della filiera
del caffè, rafforzando la sostenibilità socioeconomica e la
resilienza climatica dal campo all’esportazione, e aiutando
produttori e istituzioni ad affrontare le nuove esigenze dei
mercati e delle normative internazionali.
Jute Portraits nasce dall’incontro con le persone che
lavorano lungo la filiera del caffè in Kenya. Attraverso circa
300 video ritratti, l’artista costruisce una narrazione visiva
dedicata ai volti, ai gesti, ai paesaggi e alle storie delle
persone coinvolte nella produzione del caffè: coltivatori,
raccoglitori, lavoratori, comunità e territori.
Il progetto combina video, pittura digitale, interventi
manuali, grafite, colore e materiali naturali. I ritratti,
realizzati in Kenya, vengono successivamente rielaborati
dall’artista attraverso un processo pittorico frame by frame,
trasformandosi in immagini animate, proiettate sugli edifici di
Nairobi e, il 2 giugno, nei giardini della residenza
dell’Ambasciatore d’Italia.
Per l’installazione in residenza saranno inoltre realizzate
grandi strutture in bambù, corde e juta, progettate dall’artista
e prodotte con il contributo di artigiani locali. La juta —
materiale simbolicamente legato al trasporto e alla memoria del
caffè — diventa così superficie pittorica, supporto per le
proiezioni e materia viva all’interno dell’opera stessa.
Accanto alla grande installazione video, il progetto
comprende anche una serie di opere fisiche stampate su juta,
alcune delle quali entreranno a far parte di collezioni
istituzionali in Kenya, tra cui quelle dell’ambasciata d’Italia
a Nairobi, dell’Istituto Italiano di Cultura, dei National
Museums of Kenya e dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Nairobi.
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