Allegri, gioia e lacrime al premio Galeone: “Ci guarda da lassù” – Calcio
C’è stato qualcosa di miracoloso nella prima edizione del premio Giovanni Galeone. Ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Pescara, il ricordo del tecnico ha unito il calcio italiano. Come una grande famiglia che, per un attimo, ha messo da parte quelle divisioni che ogni fine settimana sconquassano il mondo del pallone. C’era Massimiliano Allegri, primo discepolo del profeta che rese Pescara leggenda. “Gale ci guarda da lassù”, si è commosso Max, ricevendo il riconoscimento. “Sicuramente vedrà quanto è amato da questa città. Si merita tutto questo affetto, perché ha lasciato un ricordo straordinario”.
Allegri riceve in lacrime il premio dedicato al maestro Galeone: “Era un precursore”

Quel messaggio: “Non smettere di allenare”
Poi la confessione: “Qualche tempo fa Giovanni mi ha mandato un messaggio: ‘Massimiliano, non smettere di allenare’”, il ricordo di Allegri, che, per rispetto, ha evitato le domande sul prossimo futuro al Napoli, la città di Galeone. Assente invece l’altro tecnico premiato, il romanista Gian Piero Gasperini, anche lui figlio calcistico del Profeta. A consegnare le targhe celebrative è stata la signora Annamaria, vedova di Giovanni. Nel corso della serata, condotta da Daniele Barone e Grazia Di Dio, i giornalisti Riccardo Cucchi, Paolo Condò e Francesco Saverio Intorcia hanno ribadito l’unicità di Gale, i suoi valori, la sua voglia di valorizzare i giovani. Insegnamenti da conservare, quindi. È per questo che tre storiche firme abruzzesi come Walter Nerone, Pierpaolo Marchetti e Rocco Coletti hanno deciso di organizzare il premio Galeone.
Un documentario della Rai a lui dedicato
Lo storico allenatore, scomparso a novembre 2025 all’età di 84 anni, riceverà anche l’omaggio della Rai, che ha lavorato al documentario “Gale Gol, storia di un profeta”. Presenti, tra gli altri, anche Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione allenatori; Eusebio Di Francesco, il tecnico regista della salvezza del Lecce, che nel 2010 trascinò il Pescara verso la promozione in Serie B; Daniele Ortolano, vicepresidente della Federcalcio; Ezio Memmo, numero uno della Lega Dilettanti abruzzese. Senza dimenticare gli ex calciatori e i dirigenti del Pescara – da Epifani a Gelsi, da Garzelli a Fedele – protagonisti delle storiche promozioni in Serie A dell’87 e del ‘92.
I tifosi vogliono intitolargli lo stadio
Un’altra epoca: ora il club è sprofondato in C e i tifosi contestano la proprietà. “Vogliamo che il Comune di Pescara intitoli lo stadio Adriatico a Gale. Quando vi muovete?”, chiedono i biancazzurri sui social. Mentre qualcuno, nelle vicinanze, si è già mosso: “La nuova tribuna dello stadio comunale Davide Bucci di San Salvo sarà intitolata a Giovanni Galeone”, ha fatto sapere la sindaca Emanuela De Nicolis durante presentazione. Così il ricordo resta più vivo che mai.
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