Società

I sindacati proclamano lo stato di agitazione contro il blocco degli stipendi e i tagli strutturali. La nota

Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal hanno indetto lo stato di agitazione per tutto il personale dipendente del settore della formazione professionale.

La decisione è stata comunicata attraverso una nota unitaria diffusa il 28 maggio 2026 e indirizzata, tra gli altri, al Ministero del Lavoro, al Ministero dell’Istruzione e alle Regioni.

Le motivazioni della mobilitazione

Alla base della protesta c’è il nodo delle risorse destinate al settore. Nel loro comunicato, i rappresentanti dei lavoratori segnalano quello che definiscono un definanziamento strutturale del comparto. Secondo la visione dei sindacati, la carenza di stanziamenti economici verrebbe attualmente compensata attraverso il blocco degli stipendi.

Le organizzazioni sostengono che i dipendenti stiano subendo un sacrificio economico. Dal punto di vista sindacale, le lavoratrici e i lavoratori finiscono per fungere da ammortizzatore sociale per tutelare i bilanci degli Enti di formazione.

Il documento sindacale punta l’attenzione sulle presunte responsabilità istituzionali. Le sigle lamentano un disimpegno da parte dei dicasteri competenti, i quali, a loro avviso, dovrebbero garantire l’accesso al diritto all’istruzione.

La nota delle organizzazioni aggiunge inoltre che le Regioni avrebbero mancato di assumere pienamente le funzioni di organizzazione, gestione e promozione trasferite loro dalla riforma del Titolo V. A questo proposito le segreterie dichiarano: “Non possiamo accettare che il disimpegno delle istituzioni preposte si scarichi sulle spalle del personale dipendente”.

La tutela dei lavoratori

Nella comunicazione, le sigle affermano che è proprio la professionalità dei docenti e dei dipendenti a garantire ogni giorno la tenuta e la qualità dell’intero sistema educativo.

A fronte della situazione descritta nel loro testo, FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal concludono il documento annunciando l’intenzione di attivare ogni ulteriore azione necessaria per difendere i diritti e le retribuzioni della categoria.


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