Sicilia

Casini: «Dilaga la crisi dei partiti, non c’è spazio per un centro»

«Non intravedo un polo di centro in grado di mettere in crisi l’attuale bipolarismo. Anche perché molto dipende dalla legge elettorale che si sta scrivendo: senza il sistema proporzionale il centro autonomo non può esistere. E se, come accaduto finora, la legge spingerà verso il bipolarismo, al centro non resterà che collocarsi in uno dei due schieramenti»: Pier Ferdinando Casini arriverà a Palermo domani per presentare il suo libro «Al centro dell’aula, dalla prima repubblica a oggi». L’appuntamento è per le 17 a Palazzo Bonocore, dove l’ex presidente della Camera si confronterà con il renziano Davide Faraone, l’ex ministro dem Peppe Provenzano e il vice presidente della Camera Giorgio Mulè (Forza Italia).

Letti gli ospiti della presentazione, in molti in Sicilia hanno pensato alle prove generali della fondazione di un’area di centro, moderata, sganciata dagli opposti estremismi. È così?
«Non c’è alcun laboratorio politico. Voglio solo sviluppare dei ragionamenti intorno al mio libro e ho il piacere di farlo con tutti, senza faziosità, partendo dall’analisi dei problemi del sistema politico attuale».

E quali problemi individua?
«Innanzitutto il fatto che non esistono più i partiti. Esistono solo contenitori retti dai leader. C’è una personalizzazione della politica portata alle estreme conseguenze. Se a questo poi si aggiunge la mancanza di possibilità per gli elettori di scegliere i propri rappresentanti con le preferenze, si capisce benissimo che così non si va avanti».

Arriva in Sicilia mentre sta avviandosi il rush finale di questa legislatura. E uno dei temi in vista della campagna elettorale è proprio quello del ruolo dei centristi.
«Intanto vorrei premettere che l’area moderata ha bisogno di ridefinizione. Il centro che noi volevamo 30 anni fa oggi è diverso. Bisogna quindi partire dal ridefinire cos’è il centro. E poi capire se può esserci un posizionamento autonomo dell’area moderata».

L’intervista completa sul Giornale di Sicilia in edicola e nell’edizione digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »