Calabria

Catanzaro, il bilancio del Prefetto Castrese De Rosa: reati in calo e legalità al centro dell’azione territoriale

Si chiude con un bilancio denso di risultati e interventi significativi il periodo di mandato del Prefetto di Catanzaro, il Dott. Castrese De Rosa, alla guida dell’Ufficio Territoriale del Governo. Un resoconto dettagliato, che abbraccia il periodo compreso tra dicembre 2024 e la fine di maggio 2026, fotografa un territorio in cui la sinergia tra istituzioni e Forze dell’Ordine ha prodotto un sensibile miglioramento della sicurezza pubblica e una decisa contrazione dei fenomeni criminali.

Nel salutare la provincia, il Prefetto ha voluto dedicare un pensiero profondo alla comunità: “Se ai Catanzaresi riesci a dare un pezzo del tuo cuore, ti verrà restituito il centuplo come è successo a me. Grazie a tutti”.

Sicurezza e andamento dei reati: criminalità in netta ritirata

I dati statistici sull’andamento della criminalità nella provincia di Catanzaro evidenziano un trend fortemente positivo. Nel confronto consolidato tra il 2024 e il 2025, si registra una riduzione complessiva dei reati pari al 9,6%, con il numero totale dei delitti che scende da 12.109 a 10.950 casi.

I cali più significativi riguardano le estorsioni: -41% (da 118 a 70 episodi), un dato che l’Ufficio Territoriale evidenzia anche come possibile indice di una persistente ritrosia a denunciare; stupefacenti: -25% (da 281 a 210 casi); furti di autovetture e in abitazione: rispettivamente -26% e -20%; minacce, furti generici e delitti informatici: tutti in flessione del 13%.

Questo scenario di progressivo miglioramento trova un’ulteriore e ancora più marcata conferma nel confronto tra il primo semestre del 2025 e il primo semestre del 2026, dove la contrazione complessiva dei delitti tocca il -18% (scendendo da 3.915 a 3.211 episodi), trainata da un crollo del 37% nei reati legati agli stupefacenti e del 23% nei furti.

La trincea della legalità: contrasto alle mafie e prevenzione

Sul fronte della tutela dell’economia legale e del contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, l’azione della Prefettura è stata incessante. Il Gruppo Interforze Antimafia (G.I.A.) ha tenuto ben 46 riunioni trattando 105 pratiche. Nell’ambito delle misure interdittive e della prevenzione collaborativa, sono stati adottati 14 provvedimenti di interdizione o diniego di iscrizione nelle white list, a fronte di 27 provvedimenti liberatori e 4 misure di prevenzione collaborativa. L’attività antimafia ordinaria ha visto il rilascio di ben 572 informazioni liberatorie, 2.625 comunicazioni liberatorie e 251 iscrizioni o rinnovi nelle white list.

Cruciale è stata la firma di cinque protocolli di legalità e intese strategiche. Tra questi spiccano il Protocollo per i 4 lotti di ammodernamento della Statale 106 Jonica (luglio 2025), mirato a preservare i cantieri dalle ingerenze della ‘ndrangheta , il patto contro l’usura (dicembre 2025) , l’accordo antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione (maggio 2026) , e le intese per la sicurezza nei luoghi di lavoro e negli esercizi pubblici.

La Prefettura ha inoltre gestito procedure complesse legate agli Enti Locali, con lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Cerva (prorogato a settembre 2025) e del Comune di Badolato (aprile 2025), oltre a gestire i commissariamenti ordinari di Serrastretta, Montauro, Simeri Crichi e Carlopoli.

Controllo del territorio e riqualificazione urbana

L’ordine pubblico ha visto un impegno massiccio coordinato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (29 riunioni) e dalle Riunioni Tecniche di Coordinamento (31 incontri), che hanno portato all’emanazione di 2.621 ordinanze da parte del Questore. Per avvicinare le istituzioni ai cittadini, è stato inaugurato il Comitato itinerante, svoltosi in numerosi piccoli centri della provincia (come Cropani, Soverato, Girifalco e Carlopoli) coinvolgendo i sindaci dei comprensori limitrofi.

Sotto il profilo della sicurezza urbana, sono stati istruiti e approvati importanti progetti di videosorveglianza, con investimenti da 1 milione di euro per il Comune di Catanzaro e circa 430 mila euro per il Comune di Lamezia Terme. Grande attenzione è stata posta sul recupero delle aree degradate attraverso mirate attività “ad alto impatto” in contesti complessi come viale Isonzo a Catanzaro e Ciampa di Cavallo a Lamezia Terme , oltre all’attivazione di cabine di regia per la bonifica e delocalizzazione del campo rom di Scordovillo (Lamezia Terme).

Notevole anche il valore simbolico e pratico del recupero dei beni confiscati alla mafia, restituiti alla collettività tramite l’inaugurazione di una fattoria didattica a Conflenti e di un parco di educazione stradale a Cropani.

Grandi eventi, sociale e mondo della scuola

Catanzaro si è dimostrata capace di attrarre e gestire in piena sicurezza grandi manifestazioni di rilevanza nazionale. Sotto la regia della Prefettura sono stati pianificati e coordinati eventi complessi come il Capodanno RAI 2026, la prima tappa italiana del Giro d’Italia 2026 (da Catanzaro a Cosenza) e l’organizzazione del “Jova Summer Party” previsto nell’area di Germaneto per l’agosto 2026.

Il Prefetto De Rosa ha impresso un forte segno di vicinanza al mondo della scuola e ai giovani, promuovendo campagne contro il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, tra cui spiccano i progetti “Chiediti se sono felice” e “Stato, cittadini e studenti”.

Sul fronte migratorio, l’azione prefettizia ha visto l’insediamento del nuovo Consiglio Territoriale per l’Immigrazione. Tra gennaio 2025 e maggio 2026 sono stati gestiti i flussi di circa 3.200 migranti giunti in Calabria e ripartiti sul territorio, che conta oggi 25 Centri di accoglienza straordinaria (CAS) attivi nella provincia per una capienza di 927 posti (di cui 64 per minori non accompagnati).

Soccorso e Protezione Civile

Infine, il bilancio documenta l’efficienza della macchina dei soccorsi pubblici. Nel campo della Protezione Civile si ricordano le repentine attivazioni del Centro coordinamento soccorsi (CCS) per fronteggiare emergenze meteo come il ciclone Harry a gennaio 2026. Nel corso del 2025, i piani di ricerca delle persone scomparse hanno salvato 9 vite (su 12 piani attivati), mentre nel 2026 si registrano finora 2 rintracci in vita su 3 piani avviati. Massima tempestività è stata garantita anche per i trasporti aerei sanitari urgenti: 14 interventi nel 2025 e 7 nei primi quattro mesi del 2026, tra cui quello vitale effettuato in favore della piccola Maria Luce.

Un’eredità amministrativa ed operativa solida, quella lasciata dal Prefetto De Rosa, che consegna alla provincia di Catanzaro standard di sicurezza più elevati e un modello di legalità diffusa e partecipata.


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