Friuli Venezia Giulia

Giovani e lavoro, la sfida del Friuli Venezia Giulia: dalla Camera di commercio il confronto su talenti, IA e futuro VIDEO-SERVIZIO

28 maggio 2026 – ore 18:00 – Giovani, lavoro, formazione e intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Giovani, formazione e aspettative lavorative in Friuli Venezia Giulia”, promosso oggi nella Sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia a Trieste dalla stessa Camera di commercio insieme allo Studium Fidei. Un confronto che ha riunito istituzioni, mondo produttivo e realtà culturali per riflettere sulle prospettive delle nuove generazioni e sulle trasformazioni che stanno cambiando scuola, occupazione e società. Al centro del dibattito il rapporto tra formazione e lavoro, il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dal sistema scolastico, la fuga dei giovani laureati, ma anche il ruolo dell’etica nell’utilizzo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. A moderare l’incontro è stato il giornalista Francesco De Filippo. Sono intervenuti l’assessore regionale al Lavoro, Formazione e Istruzione Alessia Rosolen, il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti e monsignor Ettore Malnati per lo Studium Fidei.

Nel corso del confronto è emersa la necessità di costruire percorsi capaci di trattenere sul territorio i giovani talenti, offrendo opportunità professionali più stabili e un sistema formativo sempre più vicino alle esigenze del mondo produttivo. “Importante è anzitutto parlare ai giovani”, ha affermato il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti, ricordando le iniziative organizzate negli ultimi anni dall’ente camerale, dal Festival delle Professioni e delle Competenze al Festival del Cambiamento tra Trieste e Gorizia. “Le nostre imprese hanno bisogno di tante figure professionali che oggi non riusciamo a trovare”, ha osservato, sottolineando la necessità di rafforzare l’orientamento nelle scuole e di portare direttamente nelle classi informazioni su incentivi, opportunità e percorsi professionali. Paoletti ha evidenziato inoltre come oggi molti settori soffrano una forte carenza di personale qualificato, mentre altri mestieri risultano meno attrattivi dal punto di vista economico. “Vogliamo coinvolgere sempre di più i ragazzi nelle politiche e nei temi che riguardano il loro futuro”, ha aggiunto.

Accanto ai temi occupazionali, largo spazio è stato dedicato all’intelligenza artificiale e alla dimensione educativa e sociale del cambiamento tecnologico. Monsignor Ettore Malnati ha richiamato la necessità di “dare un’anima” agli strumenti tecnologici e agli algoritmi. “Bisogna educare il giovane a essere lui a decidere le scelte che vuole fare, sia per il presente sia per il futuro”, ha spiegato. Secondo Malnati, la sfida dell’intelligenza artificiale non riguarda soltanto la tecnologia, ma soprattutto la responsabilità umana. “Non è vero che l’algoritmo è neutrale: è l’intelligenza umana che deve dargli un indirizzo etico”, ha affermato, richiamando anche il percorso avviato con la Carta di Trieste, nata nel 2024 proprio sui temi dell’etica dell’intelligenza artificiale. L’assessore regionale Alessia Rosolen ha invece posto l’attenzione sulle trasformazioni del mercato del lavoro e sulle politiche regionali rivolte ai giovani. “I giovani non possono essere colpevolizzati per le difficoltà che incontrano nel mondo del lavoro”, ha dichiarato, evidenziando come precarietà occupazionale, bassi salari e difficoltà nei servizi rappresentino ancora oggi elementi di forte criticità.

Nel suo intervento Rosolen ha ricordato i dati relativi alla mobilità dei laureati in Friuli Venezia Giulia: tra il 2013 e il 2023 oltre 7.400 laureati hanno lasciato la regione per l’estero, mentre poco meno di 3.700 sono arrivati dall’estero. Un fenomeno che, secondo l’assessore, si inserisce nel più ampio quadro del calo demografico e della necessità di costruire percorsi professionali più attrattivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema degli ITS Academy e alla formazione tecnica e professionale. “Il Friuli Venezia Giulia rappresenta oggi una delle realtà più avanzate a livello nazionale”, ha sottolineato Rosolen, ricordando come il 98% degli studenti che svolgono uno stage aziendale negli ITS regionali venga successivamente assunto dalla stessa impresa. L’assessore ha inoltre richiamato gli investimenti regionali nella scuola digitale, spiegando come il Friuli Venezia Giulia abbia adottato per la seconda volta un piano triennale dedicato all’innovazione scolastica e tecnologica. “Il primo dato con cui dobbiamo confrontarci è la velocità dei cambiamenti”, ha osservato, evidenziando l’impatto che l’evoluzione digitale sta avendo non solo sulla scuola, ma anche sull’organizzazione del lavoro.

Articolo di Francesco Viviani




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