Calabria

Elezioni a Reggio, ecco il nuovo Consiglio comunale: tra conferme, exploit e bocciature eccellenti GLI ELETTI



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La voglia di cambiamento ridisegna la geografia politica dell’aula. La stravolge completamente, lascia fuori anche le espressioni civiche e dà fiducia alla visione della città di Francesco Cannizzaro. Una nuova squadra che registra, anche grazie alla doppia preferenza una più numerosa presenza femminile in aula. Infatti tra i trenta seggi, sei le consigliere elette dai due schieramenti, un passo avanti rispetto alle due sole espressioni femminili della precedente tornata elettorale.

Dopo dodici anni di governo targato Giuseppe Falcomatà sono pochi i “big” di quella stagione a riconquistare un seggio. Del resto in due legislature sono stati circa 40 gli amministratori che il sindaco ha fatto alternare nel suo esecutivo in un valzer di nomi e incarichi che poi non ha prodotto i risultati attesi. La città delusa da troppe vicende, troppi ritardi che in questi lustri hanno trasformato la speranza in amarezza.

E così nel plebiscito con cui i reggini hanno affidato il futuro della città al centrodestra la parte da “leone” è per il partito del sindaco.

Forza Italia esprime 5 consiglieri: si confermano Antonino Maiolino, Federico Milia, arrivano anche Giuseppe Eraclini, Paolo Paviglianiti e Rocco Lascala che fino alla fine delle lunghe operazioni di spoglio si è conteso lo scranno con l’uscente Antonino Zimbalatti, ma il veterano potrebbe rientrare dopo la nomina degli assessori.

Cinque seggi anche per la lista Cannizzaro sindaco che è riuscita a totalizzare il 12,44% delle preferenze con 10952 voti. Lista che apre le porte dell’Aula Battaglia a Paolo Bilardi, Nicola Falduto, Fabio Colella, Manuela Iatì e Stefano Vilasi.

La performance di Fratelli d’Italia con l’11,22% dei consensi apre le porte a 4 consiglieri: si conferma Demetrio Marino, Serena Antonia Mangano, Giuseppe Bilardi, Daniela De Blasio.

Tre seggi per Reggio Futura, la lista che vede nel già sindaco e governatore Giuseppe Scopelliti un punto di riferimento sarà rappresentata da Maria Luisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì.

Due consiglieri per il partito di Matteo Salvini, si confermano i due uscenti Nino Caridi e Giuseppe De Biasi. Resta fuori per ora Armando Neri, il professionista potrebbe però avere un ruolo all’interno dell’amministrazione.

Alternativa Popolare conferma il combattivo Massimo Ripepi e fa tornare tra gli scranni di Palazzo San Giorgio Emiliano Imbalzano. Noi Moderati elegge Mario Cardia, il consigliere eletto nel centrosinistra come uomo di fiducia di Falcomatà è poi passato alla Lega per approdare al partito di Lupi. La lista Insieme si può elegge Miriam Pitasi. Azione è rappresentata in aula da Gianluca Califano.

Nel centrosinistra

Nello schieramento del centrosinistra “saltano” poltrone eccellenti. Restano fuori dal Consiglio figure di primo piano della precedente stagione, da Paolo Brunetti al presidente del Consiglio Enzo Marra, dal capo di gabinetto Antonio Ruvolo, a Franco Barreca passando per Lucia Nucera e Angela Martino. Anche la capolista Maria Rositani non è riuscita. Buona la performance di Marcantonino Malara il più votato del suo partito, seguito da Carmelo Versace e Giuseppe Marino. La Svolta conferma l’elezione di Carmelo Romeo, mentre Reset fa debuttare Francesco Catalano, resta fuori Giovanni Latella. Votatissimo con Avs Demetrio Delfino che dopo aver ricpoperto il ruolo di presidente del Consiglio e assessore torna a Palazzo San Giorgio.

Casa Riformista elegge Filippo Quartuccio che stacca il biglietto anche per questa legislatura. Non riescono a raggiungere il quorum le due liste civiche guidate rispettivamente da Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano.

 

 


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