«Ora al lavoro per la città di Senigallia». Scatta la composizione della Giunta, i nomi caldi e tante ipotesi sul tavolo
SENIGALLIA È avvenuta ieri mattina la proclamazione del sindaco Massimo Olivetti che, riconfermato, è tornato a indossare nuovamente la fascia tricolore. «Sono orgoglioso di poter continuare a rappresentare Senigallia per altri cinque anni – le sue parole -. Grazie a tutti coloro che mi sono stati accanto durante questa campagna: ai candidati, a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi mi ha sostenuto anche con un semplice messaggio o gesto di incoraggiamento, e soprattutto alla mia famiglia. Il grazie più grande va a tutta la città per la fiducia accordata. Un pensiero anche ai miei competitor, con i quali non sono mai mancati rispetto e dialogo. Adesso è il momento di lasciarci alle spalle le divisioni e lavorare insieme per il futuro della nostra città».

Per tornare ad amministrare Olivetti ha bisogno della Giunta che sta già provando a comporre con meno vincoli dai partiti.
Ha compiuto un miracolo politico con due liste civiche che insieme contano quasi il 27% delle preferenze, che lo rendono, quindi, più autonomo. Olivetti potrebbe avere un debito di riconoscenza verso gli assessori uscenti. Una strada che si preannuncia in discesa per Senigallia al Centro, forte dei suoi tre assessori spettanti: Gabriele Cameruccio, recordman di preferenze e naturale candidato al ruolo di vicesindaco, e Simona Romagnoli hanno infatti fatto il pieno di voti, blindando la loro posizione. Per la lista La Civica scatterà senza problemi Alan Canestrari.

I partiti
Più complicato con i partiti e il rispetto delle quote rosa. Nella Lega Luca Santarelli potrebbe essere chiamato a fare un passo indietro, per favorire l’ingresso di Elena Campagnolo. Resterebbe comunque fuori Nicola Regine, destinato al consiglio. L’ipotesi di sfruttare le sue competenze di ingegnere e architetto, affidandogli la guida dell’area tecnica comunale, non sembra fattibile.
A Fdi spettano due assessori. Massimo Bello e Riccardo Pizzi sono i più eletti, ma servono figure femminili. La prima eletta è Lara Landi, seguita da Giulia Marinelli. Per Bello andrebbe bene continuare a fare il presidente del consiglio comunale, incarico dove Olivetti vedrebbe anche Alessandro Cicconi Massi. Secondo arrivato nella lista La Civica, fortemente voluto da Olivetti, arriva da Forza Italia, il cui primo eletto nel partito, Roberto Paradisi, non sembra il benvenuto in Giunta. All’alluvionato Andrea Morsucci, secondo eletto di Senigallia al Centro andrebbe, infine, un pass per l’esecutivo.





