Vitrium sbarca in via Mazzini, rivive l’antro che fu di Podrecca
27 maggio 2026 – ore 07:00 – Fu in un anno estremamente difficile per l’Italia e cioè il 1943 che l’ultima erede della dinastia Morpurgo scelse di donare il proprio palazzo, in via Imbriani, al Comune di Trieste. L’edificio conobbe poi una storia variegata sotto il profilo museale, ospitando dapprima il Museo del Risorgimento, poi la Collezione Stavropulos e infine, per un breve periodo, il Civico Museo Teatrale ‘Carlo Schmidl’. Oggigiorno il palazzo in teoria ospiterebbe il Museo di Storia Patria (che, a dispetto del nome, un po’ vecchio, è ricco di reperti d’arte triestina) e la lussuosa casa-museo Morpurgo, ma entrambe le sedi sono chiuse da diversi anni per gravi problemi strutturali che la Fondazione Morpurgo, con l’aiuto della Regione, conta di risolvere in un vicino futuro.
Intanto però la storia del Palazzo è anche quella dei suoi negozi ed è in tal senso un benvenuto ritorno che l’antro oscuro di Podrecca sia di nuovo attivo, stavolta come negozio di Vitrium. Quando il design incontra la convenienza, recita il vecchio motto di Vitrium, il quale negli anni si è distinto a Trieste per la vendita di articoli per la casa con un certo gusto non esente però da un prezzo competitivo, una via di mezzo tra l’outlet di massa e l’oggetto di design proposto a prezzi alieni per il triestino medio. Dapprima ben conosciuto in piazza Sant’Antonio, dov’era spesso noto come ‘il paradiso dei casalinghi’, Vitrium aveva chiuso la sede nel 2016 e si era trasferito in Viale Carducci. Ora, dopo un lungo periodo dovuto anche al prestigio del luogo e ai vincoli storici della Soprintendenza, all’interno di un palazzo storico, Vitrium approda presso l’ex Podrecca, in via Mazzini 42A. Si rimane colpiti e suggestionati, entrando, dagli arredi ancora in legno e in generale dall’atmosfera d’antico che avvolgeva anche il vecchio negozio; il design di Vitrium, a tratti vezzoso, a tratti raffinato, sembra prestarsi bene al locale. Via Imbriani e via Mazzini approssimandosi a piazza Goldoni sono luoghi battuti dai turisti, ma nel contempo di passaggio, spesso sorpassati da triestini e stranieri diretti verso le pensiline degli autobus e l’inizio di Viale XX Settembre. La zona offre pertanto una sfida interessante, lontana dalla sicurezza di altre aree pedonalizzate.
Rimarrà aperto ancora un mese, fino a luglio, anche il negozio di via Carducci 12/B, poi Vitrium si trasferirà interamente presso l’ex Podrecca, di cui è stata conservata la storica insegna che fa bella mostra di sé.
Cambiamenti passeggeri in un’altra zona di transizione: si era tanto parlato di come l’edicola di piazza Goldoni avesse, dopo alcuni mesi di chiusura, riaperto con una nuova gestione; e dopo alcune settimane molti erano rimasti sorpresi di vedere, a fianco dei giornali e i fumetti, una serie di piante. La trasformazione in fioreria sembra ora continuare, perché da qualche giorno l’edicola espone solo piante e fiori; sembra essere questa la direzione presa da tante rivendite, a partire dal vicino Largo Riborgo. Un segnale poco incoraggiante per chi lavora nel settore dei giornali, seppure in una città che aveva sempre avuto un sovraffollamento di tabaccherie ed edicole.
Articolo di Zeno Saracino




