Il nuovo Consiglio comunale a Fermo: Giampieri è ancora il re delle preferenze, bene gli altri assessori uscenti
FERMO – Prevalgono le conferme tra gli eletti: c’è anche l’ex vicesindaco sangiorgese Lauro Salvatelli; volano Mauro Torresi e Micol Lanzidei per Non mi Fermo, 9 i consiglieri di Piazza pulita

Alberto Scarfini, qui con Mirco Giampieri e Alessandro Ciarrocchi
Più conferme che volti nuovi, con la giunta uscente promossa in blocco dagli elettori. Prende forma il nuovo Consiglio comunale di Fermo. Ecco i 32 volti che occuperanno i banchi dell’aula consiliare. Non c’è dubbio che diversi dei consiglieri eletti nelle file di maggioranza saranno scelti dal neo sindaco Alberto Maria Scarfini per la composizione della giunta, quindi ci sarà spazio per alcuni subentri dei primi, verosimilmente anche i secondi e terzi, per qualche lista, che saranno “promossi” consiglieri all’insediamento.
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Il “king” delle preferenze, come nel 2020, è ancora Mirco Giampieri. L’assessore ai servizi sociali totalizza 535 voti e se sei anni fa c’era proprio Scarfini ad insidiargli il primato, stavolta svetta con ampio margine sugli altri. Ma tutti gli assessori uscenti della giunta Calcinaro fanno registrare buoni risultati. Il secondo più votato è il vicesindaco reggente Mauro Torresi, che sfiora i 400 suffragi personali con Non mi Fermo. Molto bene, alle sue spalle, anche l’assessore alla cultura Micol Lanzidei, che ne totalizza 306. Uno dei volti nuovi sarà Francesco Catini, alla prima esperienza politica ha totalizzato ben 249 preferenze. Eletti in Non mi Fermo anche Agnese Marinangeli e il consigliere uscente Cristial Falzolgher. I primi non eletti sono Massimo Benedetti, Gionata Borraccini e Laura Tacchetti.
La lista ammiraglia, Piazza pulita, porta 9 rappresentanti in Consiglio comunale. Oltre a Giampieri, entrano tutti i componenti della giunta nell’ultimo mandato: Maria Antonietta Di Felice, seconda più votata a quota 276 voti, Annalisa Cerretani con 234, Alessandro Ciarrocchi a 196, In mezzo, Giampiero Gallucci, già consigliere comunale e candidato sindaco, è consigliere con 241 preferenze, come la consigliera uscente Paola Gaggia (197). Completano la squadra Giulio Cesare Pascali (185), Luigi Acito (160) ed Elisa Bastarelli (156). Scaldano i motori, per un probabile subentro, Stefano Faggio, Edoardo Candidori, Matteo Luciani.
Ben 4 i consiglieri eletti in Insieme per Fermo. Primeggia David Cinti a quota 163, c’è anche l’ex vicesindaco di Porto San Giorgio Lauro Salvatelli, a quota 129. Entrano poi Giordano Fabbrizi e Gian Mario Scaloni, mentre Eleonora Luciani attende da prima dei non eletti. Un solo seggio per Fermo forte, dove l’uomo di punta è ancora Alessandro Bargoni, mentre Per la nostra città porta in aula Giovanni Ferroni.
Passando ai banchi di opposizione, siederanno tutti e tre i candidati sindaci sconfitti. Sarà da solo l’ex primo cittadino Saturnino Di Ruscio. Angelica Malvatani sarà accompagnata da 5 consiglieri del centrosinistra. Nel Partito democratico entrano Fabrizio Girotti e la segretaria Dem Dorotea Vitali, La città che vogliamo conferma Nicola Pascucci ed Andrea Morroni. A tenere alta la bandiera di Alleanza Verdi Sinistra sarà Federico Spagnoli. Resta senza seggi Progetto riformista, lista che contava diverse figure conosciute in città. Nel centrodestra, tre i consiglieri eletti di Fratelli d’Italia ad affiancare Leonardo Tosoni. Sono Giacomo Alesiani e due volti noti della destra fermana, Gianluca Tulli e il coordinatore di partito Rossano Romagnoli. Completa il centrodestra, per la lista Lega-Noi moderati-Udc-Destra fermana, Adriano Spinozzi.
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