Comunali, quattro sindaci di Comuni già sciolti per mafia nel Vibonese
Quattro sindaci del Vibonese, le cui amministrazioni sono state in precedenza sciolte per infiltrazioni mafiose, figurano tra gli eletti alla guida di altrettanti Comuni chiamati al voto domenica e lunedì. Il turno elettorale è stato anche per la presenza di tali candidature particolarmente monitorato dalla Prefettura di Vibo Valentia e dalla Commissione parlamentare antimafia.
A Tropea è stato riconfermato primo cittadino Giovanni Macrì, la cui precedente amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose nell’aprile 2024 con scioglimento poi confermato dal Tar e dal Consiglio di Stato. Su Macrì pende attualmente dinanzi al Tribunale di Vibo una richiesta di incandidabilità per due turni elettorali avanzata dal Ministero dell’Interno. Nei giorni scorsi, inoltre, la Commissione parlamentare antimafia ha dichiarato «impresentabili» il candidato a sindaco Giovanni Macrì e le candidate al Consiglio comunale di Tropea Greta Trecate e Caterina Marzolo (nella lista guidata da Macrì).
A San Gregorio d’Ippona, invece, è stato rieletto sindaco Pasquale Farfaglia, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose nel 2007, con scioglimento confermato da Tar e Consiglio di Stato, mentre ad Acquaro ha vinto il sindaco Giuseppe Barilaro, sciolto per mafia nel settembre 2023 e con scioglimento confermato in via definitiva dal Tar. A San Calogero, infine, vittoria a sindaco per Nicola Brosio, sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2013 ed anche qui con scioglimento divenuto definitivo.
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