Liguria

Apertura dimezzata per Mei e Lanterna, il Comune approva la delibera: incontro con i sindacati


Genova. È stata approvata oggi dal consiglio comunale la discussa delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio e assestamento generale – prima variazione dei documenti previsionali e programmatici 2026/2028 – dell’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.

Tra gli aspetti introdotti la decisione di fissare in tre giorni la settimana l’apertura del complesso monumentale della Lanterna, simbolo della nostra città in tutto il mondo, e del MEI-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. Una notizia che ha fatto sollevare le critiche del centrodestra e le preoccupazioni dei sindacati che, infatti, oggi, hanno protestato a palazzo Tursi e chiesto di incontrare a giunta.

Al termine dell’incontro, a parlare, è l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari. “L’incontro che abbiamo condiviso con le sigle sindacali che ne hanno fatto richiesta relativamente alle criticità del Mei è stato estremamente positivo. Credo che il confronto sia importante e, per quanto mi riguarda, la porta è sempre aperta”.

I giorni di apertura – 3 su 7 – restano, ma il Comune proverà a migliorare la situazione. “Il contributo che oggi finalizziamo è fondamentale per garantire la continuità dei servizi sui poli del Mei e della Lanterna, associate nella gestione al MuMa, ma abbiamo già aperto dei canali di interlocuzione con la Fondazione Mei per valutare un impegno sinergico allo scopo di garantire il miglior servizio possibile per i cittadini e i visitatori e, al contempo, le tutele volte a sostenere le garanzie orarie dei lavoratori” ha aggiunto Montanari.

“Al presidente Paolo Masini va il mio ringraziamento per la sempre rapidissima capacità di dare corpo a collaborazioni significative per la città e sono estremamente grato della vicinanza dimostrata dal Ministero della Cultura – conclude l’assessore – Come impegno nel breve ragioneremo sulla risoluzione di questa criticità, sul lungo periodo vogliamo che cortocircuiti come questi non si verifichino più in futuro”.




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