arrestati due ragazzi, 18 furti

ANCONA – Ragazzi di Barletta arrestati per aver rubato in alcuni supermercati della provincia di Ancona: 18 i furti complessivamente fatti da febbraio 2025, anche in Lombardia e in Abruzzo.
I Carabinieri della Stazione di Numana (AN) hanno arrestato due ragazzi di Barletta, dando esecuzione a Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso Tribunale per i Minorenni delle Marche.
I furti
L’indagine ha preso avvio da un furto in un supermercato di Sirolo, perpetrato a inizio febbraio 2025. Quello stesso giorno, altri supermercati a Loreto (AN), Civitanova Marche (MC), Porto Recanati (MC), Recanati (MC), Potenza Picena (MC), Montelupone (MC) e Montecassiano (MC), subirono furti, tentati o consumati.
Le indagini
La complessa attività investigativa, effettuata in sinergia con le Stazioni dei Carabinieri di volta in volta interessate dai furti, ha consentito, in primo luogo, d’individuare un’auto a noleggio, utilizzata per le trasferte da un gruppo proveniente da Barletta. Le successive indagini, corroborate da risultanze di polizia scientifica acquisite sulle scene del crimine, hanno portato all’identificazione dei componenti del gruppo. Si tratta di due maggiorenni, un barlettano e un cittadino tunisino domiciliato a Barletta e di due ragazzi, uno di 19 anni e uno di 18, entrambi di Barletta gravati da precedenti di polizia, che, all’epoca dei fatti, erano ancora minorenni.
Il modus operandi
I Carabinieri di Numana e Montecassiano, seguendo i movimenti del gruppo, sono riusciti a raccogliere elementi per accusarli di altri 3 furti commessi in supermercati a Roseto degli Abruzzi (TE), a Pineto (TE) e ad Atri (TE), la notte dell’8 febbraio 2025, e di altri 5 furti, tentati o consumati, tra il 9 e il 10 febbraio dello stesso anno, nelle province di Milano, Monza-Brianza e Varese. Nel complesso sono 18 i reati compiuti, che venivano effettuato con lo stesso modus operandi, connotato dal “pendolarismo criminale”, che vedeva il gruppo muoversi dalla Puglia con auto a noleggio, per poi raggiungere la destinazione programmata e compiere le azioni predatorie in arco notturno, con strumenti da scasso e con il volto coperto, per impossessarsi del contante contenuto nei registratori di cassa e di merce di piccole dimensioni, facendo sempre rientro nella terra d’origine. Il valore della refurtiva è stimato in 50.000 euro, a cui si devono aggiungere i danni da effrazione.
L’arresto
Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in Istituto Penale Minorile per i due ragazzi, entrambi già noti alle forze di polizia. Uno dei due, peraltro, era già ristretto, per altra causa, nell’I.P.M. di Catania. Nel provvedimento, il Giudice per le Indagini Preliminari, valutato il quadro indiziario e viste le modalità delle condotte tenute, ha evidenziato come i due ragazzi, nonostante fossero minorenni all’epoca dei fatti, abbiano dimostrato una partecipazione attiva e una certa professionalità, sottolineandone la notevole propensione al crimine.




