Movida nel mirino: «Via ai controlli delle pattuglie col fonometro» – Merano
MERANO. Il comandante della Polizia locale Alessandro De Paoli è in attesa che il consiglio comunale approvi («entro la fine del mese») il nuovo regolamento di polizia urbana, che – tra le altre cose – contiene anche per la prima volta un tetto per i decibel da rispettare in occasione di feste ed eventi nei locali pubblici cittadini. «Abbiamo fissato dei paletti, che erano necessari, per regolamentare la materia».
Ma vedremo girare le pattuglie con il fonometro?
Sì, ed è quello professionale in dotazione anche alla Provincia.
Ma qual è il tetto in termini di decibel?
Dando un’occhiata anche ai regolamenti di altre città alla fine abbiamo optato per 85 decibel.
Ma inizialmente non dobbiamo aspettarci la linea dura. Giusto?
Certo. Nelle prime uscite faremo i controlli assieme agli esercenti in modo tale che anche loro possano prendere le misure. Anche perché il nostro è uno strumento professionale mentre mi aspetto che molti si affidino alle app dei telefonini che non daranno – immagino – risultati identici.
Comandante, si è detto e scritto che durante gli eventi all’aperto la musica dovrà essere spenta al più tardi alle 23. Ma l’anno scorso, grazie alle deroghe concesse dalla sindaca, si arrivava non di rado a mezzanotte nel weekend…
Si tratta di due iter diversi. Il primo è più rapido e semplice. Grazie alla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) non è necessario presentare ulteriori richieste in Comune. E, automaticamente, si possono organizzare eventi fino alle 23. Chi vuole andare oltre ha bisogno di una deroga della sindaca (che mercoledì in conferenza stampa ha ipotizzato peraltro un’estensione dell’orario alle 23.30 ndr) per arrivare, ad esempio, a mezzanotte. Per le associazioni un’ora in più, in occasione di concerti o altro, è importante per fare cassa.
Un’altra novità del regolamento è la pausa di due giorni tra un evento e l’altro nella stessa zona. È per garantire un po’ di quiete a chi vive in zone piene di bar?
A Merano, negli ultimi anni, si è registrato un proliferare quasi eccessivo di eventi e serate. Quindi la giunta ha ritenuto di porre un freno. Poi è chiaro che la pausa di due giorni giova soprattutto a chi risiede in centro ed è più esposto a manifestazioni varie.
Parliamo di un raggio di cento metri?
Sì, in concreto, è prevista una pausa tra gli eventi con amplificazione elettroacustica: qualora questi eventi si svolgano nel raggio di 100 metri, devono passare almeno due giorni tra la fine di un evento e l’inizio del successivo. Questa disposizione ha lo scopo di evitare che le persone residenti siano esposte al rumore in modo continuativo per periodi prolungati.
Per la misurazione dei decibel, tecnicamente, siete già pronti per partire. Sono previste collaborazioni con la Provincia?
Il Comune di Merano dispone già di un piano comunale di classificazione acustica, nel quale sono stabiliti i valori limite applicabili. Questi limiti non possono essere superati, a meno che non vi sia un’autorizzazione speciale. Per poter controllare meglio il rispetto di queste disposizioni, la Polizia locale dispone ora anche di un proprio misuratore di decibel. I controlli vengono effettuati in stretta collaborazione con l’Ufficio provinciale aria e rumore.
Resta, in ogni caso, la possibilità di ricorrere alle deroghe che riterrà opportuno firmare la sindaca. Giusto?
Sì, per gli eventi di particolare rilevanza per la collettività rimangono possibili deroghe motivate. Ma noi, intanto, inizieremo i controlli.




