Marche

Fabriano, Electrolux, la crisi finisce a Roma. Urso: «Nessuno rimanga indietro»


FABRIANO – Ritirare il piano e difendere il sito produttivo di Cerreto d’Esi. È stato questo l’argomento del Tavolo del lavoro convocato ieri pomeriggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il ministro Adolfo Urso. In primo piano la vertenza Electrolux con i 170 esuberi solo nel Fabrianese.

La richiesta

Nella Capitale, insieme ai sindaci, alla Regione, e sindacati, unanime la richiesta: no a un processo lacrime e sangue sulla pelle dei lavoratori e l’apertura di un confronto sul rilancio industriale, senza licenziamenti collettivi. Si attende una risposta per il 15 giugno quando è stato convocato un nuovo Tavolo ministeriale. «Le crisi industriali vanno governate, non subite: anche nelle situazioni più difficili si può arrivare a un accordo che non lasci nessuno indietro» ha sottolineato il Ministro Urso. Fuori dal ministero, la protesta dei dipendenti Electrolux in presidio. “Il lavoro non è un privilegio, ma un diritto di legge” in uno striscione. Lo slogan è più ricorrente è “Electro…shock”. Alcuni lavoratori sono arrivati con un cartello con scritto “Il lavoro non è carità”. E ancora: “Ci chiamano esuberi, ma siamo persone”. Alcuni sono arrivati dopo ore di viaggio con lo striscione che recita: “Solidarietà non è solo un ammortizzatore sociale. Non chiude una fabbrica, si spegne il futuro”. Lungo la via, tra centinaia di lavoratori spicca un manifesto tricolore: “Lo Stato c’è stato! E voi? Cerreto non si arrende”. Dalla multinazionale svedese, in una nota, si ribadisce «l’impegno a proseguire il confronto». L’azienda al Mimit ha presentato il piano industriale «determinato da un contesto di mercato particolarmente complesso in Europa, caratterizzato da una domanda stagnante, da una forte pressione sui prezzi e da svantaggi strutturali di costo rispetto ad altre aree produttive globali, che richiedono azioni mirate per rafforzare competitività e garantire sostenibilità nel lungo periodo».

Il punto

Oggi ci sarà il punto dei sindacati. Il sindaco di Cerreto d’Esi, David Grillini, rieletto ieri per il secondo mandato: «In queste settimane – ha detto ieri, dopo lo scrutinio – sono stato in contatto con i sindacati e con le istituzioni. Respingiamo un piano industriale che non tutela i nostri lavoratori. Electrolux ha avuto tanto: ci aspettiamo un passo indietro sul piano al prossimo Tavolo del 15 giugno». La sindaca di Fabriano, in trasferta a Roma: «La crisi del settore dell’elettrodomestico in Europa va gestita sostituendo la parola esuberi con investimenti. È solo con l’innovazione e la ricerca che si può affrontare la questione della competitività rispetto ai produttori asiatici. Serve un piano di rilancio del settore in cui le imprese siano chiamate anche ad assumersi la responsabilità sociale di impresa».




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