Bus a chiamata, il Campidoglio amplia il servizio dopo il successo a Massimina
Scardinare la rigida e spesso inefficiente logica delle linee tradizionali per muoversi verso un modello di mobilità dinamico, flessibile e tarato sulle reali esigenze momentanee dell’utenza.
Nelle periferie romane il trasporto pubblico locale prova a cambiare radicalmente pelle, affidandosi a un sistema di trasporto on-demand (a chiamata) che, conclusa la prima fase sperimentale, entra a pieno titolo nella rete strutturale della mobilità cittadina.
Si chiama ClicBus ed è la risposta tecnologica pensata per collegare i quartieri più distanti dal centro storico, storicamente penalizzati da frequenze dilatate e infrastrutture deboli.
Il funzionamento del servizio si distacca completamente dal classico concetto di linea urbana. Non esistono orari prestabiliti né itinerari fissi: l’utente seleziona il punto di partenza e la destinazione direttamente tramite una piattaforma digitale.
Il software di gestione incrocia le richieste in tempo reale e pianifica il tragitto ottimale per il minibus, convogliando i passeggeri verso nodi strategici di interscambio quali stazioni ferroviarie, capolinea della metropolitana, presidi ospedalieri e poli scolastici.
I numeri del quadrante Ovest e la nuova regia di Atac
Attualmente il servizio copre in modo capillare le aree di Massimina, Casal Lumbroso, Monachina e Villa Troili, con vetture operative tutti i giorni in una fascia oraria estesa dalle 5:30 fino a mezzanotte.
La svolta gestionale e qualitativa, rivendicata dall’amministrazione capitolina, coincide con il passaggio della cabina di regia operativa direttamente sotto il controllo di Atac e con il rilascio della nuova applicazione per smartphone, che ha snellito sensibilmente le procedure di prenotazione delle corse.
Sebbene i viaggi vengano materialmente eseguiti da vettori privati vincitori di regolari bandi pubblici, la centralizzazione dei flussi informativi ha ottimizzato i tempi di attesa e i percorsi.
I dati statistici confermano la rapidità con cui la cittadinanza sta assimilando la novità. Dal 6 maggio, prendendo in esame il solo bacino di Massimina, il sistema ha registrato oltre 1.850 passeggeri trasportati.
Un trend in costante ascesa che fotografa il radicamento del servizio nel quadrante ovest della città: si è infatti passati dai 90 utenti del primo giorno della nuova gestione fino al picco di 162 viaggiatori censiti nella giornata di mercoledì 20 maggio.
Il piano di espansione: sette nuovi quartieri nel mirino
Per l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, il successo di ClicBus convalida la bontà di una strategia mirata a diversificare l’offerta di trasporto pubblico, specialmente nei tessuti urbani a bassa densità abitativa dove i bus di grande linea viaggiano spesso sotto-utilizzati o restano imbottigliati nel traffico.
Visti i riscontri positivi, il Campidoglio ha già predisposto le linee guida per estendere l’architettura del trasporto su prenotazione ad altri sette quadranti critici della periferia romana. I prossimi territori a essere integrati nella rete on-demand saranno:
Trigoria e Fonte Meravigliosa nel quadrante meridionale;
Valle Borghesiana e Corcolle lungo l’asse stradale orientale;
Santa Palomba, Casal Monastero e Cerquette.
L’obiettivo strategico di lungo termine è integrare stabilmente il trasporto a chiamata all’interno del Piano della Mobilità Cittadina, trasformandolo in una risorsa permanente per colmare i limiti cronici delle infrastrutture di superficie tradizionali.
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