Abruzzo

Scrittrice teatina si è aggiudicata il primo posto assoluto al premio nazionale “Parole a braccio”


Ha trionfato con il suo romanzo “Scialacca”, edito da Sperling & Kupfer, a Perugia nel corso del premio nazionale “Parole a braccio”. È la scrittrice teatina Kristine Maria Rapino, che si è aggiudicata il primo posto assoluto.

L’opera, profondamente radicata nella sensibilità dell’autrice teatina, racconta la complessa ricerca del perdono e la redenzione di Francesco, un giovane dal passato turbolento che torna in una casa di famiglia trasformata in un campo minato di affetti logorati; ad accompagnarlo c’è Aria, una ragazza enigmatica e albina che scardinerà i vecchi equilibri, offrendo una potente riflessione sul coraggio di restare anche quando il buio sembra prevalere.

Non solo la Rapino, anche un’altra abruzzese ha elevato lo straordinario lavoro letterario della regione. Si tratta d Valentina Di Ludovico, autrice originaria della provincia di Teramo, che ha conquistato il terzo posto con il libro “Asimmetrie dei giorni pari”, pubblicato da Bertoni Editore. Scrittrice teramana dalla penna raffinata e attenta alle dinamiche umane, Di Ludovico mette in scena un’opera corale in cui i personaggi affrontano con ironia e realismo le proprie nevrosi quotidiane, cercando un difficile equilibrio tra l’ordine geometrico delle abitudini e l’imprevedibilità del destino; la sua scrittura, che si distingue per una forte intensità psicologica e una struttura narrativa solida, restituisce un ritratto vivido delle fragilità contemporanee e della provincia italiana, confermando l’autrice come una delle voci più interessanti e promettenti della narrativa nazionale.


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