un nuovo progetto di valorizzazione del territorio

Si chiama “Ristorante custode del tartufo d’Abruzzo” il progetto culturale e gastronomico volto a mappare e valorizzare l’eccellenza della ristorazione legata al fungo ipogeo della regione. Precedentemente l’iniziativa era stata annunciata alla stampa con la formula “Ristorante amico”.
La scelta di questo nuovo nome risponde alla volontà di dare un’identità ancora più forte, autorevole e distintiva al progetto, posizionandolo chiaramente nel panorama della tutela del patrimonio gastronomico abruzzese e nel pieno rispetto delle realtà istituzionali già operanti nel settore.
L’Abruzzo è una delle regioni d’eccellenza per la produzione di tartufo in Italia.
Il circuito “Ristorante custode del tartufo d’Abruzzo” nasce proprio con l’obiettivo di coinvolgere i ristoratori del territorio che vorranno farsi promotori attivi di questa risorsa.
Diventare un “Ristorante Custode” significherà sposare un manifesto di valorizzazione che mette al centro la tracciabilità, il legame con i cavatori locali, la stagionalità del prodotto e il contrasto alle contraffazioni. “Il passaggio da ‘Amico’ a ‘Custode’ definisce meglio lo spirito del network che vogliamo creare — spiega Berardo di Giandomenico, ideatore del progetto.
Non cerchiamo una semplice vicinanza commerciale, ma vogliamo proporre ai ristoratori un patto di custodia del territorio. Invitiamo ufficialmente tutte le attività che condividono questa visione a manifestare fin da ora il proprio interesse, in vista dell’apertura formale delle adesioni.
“Il lancio ufficiale del circuito è fissato per i primi di luglio, periodo in cui verranno svelati il logo ufficiale del brand, il regolamento completo, i criteri di selezione e le modalità con cui i ristoranti abruzzesi potranno candidarsi per ottenere il riconoscimento di “Ristorante custode”.
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