Lazio

polemica tra Gualtieri e uno studente sulla Palestina

Quella che doveva essere una mattinata di celebrazioni istituzionali e memoria storica per il centenario del Liceo Scientifico Camillo Cavour, primo istituto scientifico nato nella Capitale, si è trasformata repentinamente nell’ennesimo terreno di scontro politico legato alle tensioni internazionali in Medio Oriente.

Al termine della cerimonia ufficiale di lunedì 25 maggio, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è stato pubblicamente interpellato e contestato da uno studente della scuola, che ha sollevato dure critiche in merito ai presunti legami economici mantenuti dall’amministrazione capitolina con imprese e fondi d’investimento riconducibili allo Stato di Israele.

Il confronto, consumatosi nel cortile dell’istituto di via Cavour a pochi passi dal Colosseo, ha catalizzato l’attenzione di docenti, genitori e centinaia di studenti presenti, trasformandosi in un serrato faccia a faccia durato diversi minuti, immortalato dagli smartphone dei ragazzi.

immagine di repertorio

Le accuse della rete studentesca e i dossier citati

Il giovane attivista ha preso la parola per chiedere l’immediata interruzione di ogni collaborazione tra il Campidoglio e le multinazionali considerate vicine a Tel Aviv, ricollegandosi esplicitamente alla campagna di mobilitazione promossa dalla piattaforma cittadina «Roma sa da che parte stare».

Il movimento, che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta firme trasversale, contesta a Roma Capitale la mancata rescissione di accordi e convenzioni con specifici marchi internazionali.

Nello specifico della contestazione, lo studente ha menzionato i rapporti di fornitura tra l’azienda farmaceutica Teva e la rete delle farmacie comunali Farmacap, oltre al protocollo d’intesa siglato in passato tra la multiutility Acea e la società idrica israeliana Mekorot (accordo che le stesse fonti municipali definiscono privo di qualsiasi seguito operativo).

Il focus si è poi spostato sul versante urbanistico ed edilizio, con il richiamo alle recenti polemiche sul cantiere di riqualificazione degli ex Mercati Generali all’Ostiense, dove i movimenti pro-Palestina denunciano la presenza di capitali israeliani all’interno dei fondi gestiti dal gruppo internazionale Hines.

La ferma smentita del primo cittadino

La risposta del sindaco di Roma non si è fatta attendere. Gualtieri ha respinto categoricamente le accuse, bollando come prive di fondamento e “false” le ricostruzioni fornite dal collettivo studentesco.

Il primo cittadino ha invitato il ragazzo a una lettura rigorosa e documentale degli atti amministrativi, escludendo qualunque forma di partecipazione diretta o indiretta di Roma Capitale nel finanziamento di attività connesse al conflitto bellico nella striscia di Gaza.

«Se quanto affermato rispondesse al vero ci troveremmo davanti a una situazione gravissima, ma la realtà dei fatti e i bilanci dicono l’esatto contrario», ha puntualizzato il sindaco durante il botta e risposta, mentre la platea si divideva tra mormorii di assenso e applausi di sostegno alla protesta.

L’episodio si è concluso senza ulteriori momenti di tensione con l’allontanamento della delegazione comunale, ma conferma la forte politicizzazione delle aule scolastiche romane, sempre più reattive di fronte ai temi della geopolitica e dei diritti umani.

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