Scienza e tecnologia

Starlink in Europa: velocità, dati Ookla 2026 e confronto fibra




Segui Smartworld su Google

La copertura a banda larga in Europa, sulla carta, sembra quasi completa. Eppure basta spostarsi di qualche chilometro fuori dai centri urbani per capire che la realtà è ben diversa: isole, zone montane, aziende agricole e piccoli comuni in attesa di fibra da anni. È esattamente in questi vuoti di copertura che Starlink sta trovando il suo spazio, e i dati più recenti di Ookla lo confermano con numeri precisi.

Il quadro generale parla di un servizio che in un anno è cresciuto del 45% in velocità di download mediana, passando da 114 Mbps nel primo trimestre 2025 a quasi 166 Mbps nel primo trimestre 2026, su 27 mercati europei analizzati. Non è un dato banale, ma va letto con le giuste aspettative.

Il miglioramento delle prestazioni è diffuso ma non uniforme. Lettonia, Grecia e Croazia guidano la classifica delle velocità di download con rispettivamente 232, 196 e 188 Mbps. Cipro, Polonia e Lettonia hanno registrato i salti più grandi in un anno, con incrementi superiori ai 100 Mbps.

L’eccezione è la Bulgaria: ha la quota più alta di utenti Starlink in Europa (8% dei test di velocità rilevati), ma anche la velocità più bassa, appena 61 Mbps, e in calo rispetto all’anno precedente. Il motivo è abbastanza chiaro: troppa domanda concentrata satura la capacità satellitare disponibile in quella zona.

La Grecia è l’esempio più eloquente di come Starlink riempia un vuoto reale. La velocità mediana del servizio è più del doppio rispetto alla media nazionale delle reti fisse (94 Mbps), in un paese dove la conformazione geografica, tra isole e montagne, rende la fibra costosa e lenta da distribuire.

Discorso simile per l’Irlanda, che nonostante un piano nazionale da oltre 560.000 abitazioni coperte, si piazza al quarto posto in Europa per adozione di Starlink. Il motivo? Le aree ancora in attesa di fibra e, soprattutto, i guasti ricorrenti alle linee fisse durante le tempeste invernali, che spingono molti utenti a usare Starlink come backup.

Dove invece la fibra è solida, rapida e accessibile, Starlink conta pochissimo.

Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Romania e Slovenia hanno tutti una quota di utenti Starlink sotto l’1%. La Romania è il caso più interessante: nonostante una grande popolazione rurale, DIGI ha costruito una rete in fibra così capillare e a prezzi così bassi che non c’è spazio per il satellite. La velocità mediana fissa rumena è di 283 Mbps, quasi il triplo di Starlink in quel mercato.

Un dato strutturale rimane però immutato: le reti fisse vincono sempre su latenza e upload. In tutti e 27 i mercati analizzati, la fibra e il cavo hanno latenza inferiore a Starlink, e in 26 su 27 anche velocità di upload superiori. Starlink batte le reti fisse sulla velocità di download solo in 11 mercati, quasi sempre quelli con infrastruttura terrestre più debole.

Sul fronte prezzi, va ricordato che Starlink ha alzato le tariffe due volte di recente, come avevamo già raccontato parlando dei rincari di maggio 2026.

Un elemento che non aiuta la competitività nei mercati dove la fibra è già economica.

Il satellite, insomma, non pare essere la risposta universale alla connettività europea: è uno strumento complementare, utile dove tutto il resto arriva tardi o non arriva affatto.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »