Società

Studenti liceo di Ancona riabbracciano docente partito con la Flotilla. Avevano organizzato uno sciopero per chiedere la liberazione

Ancona ha rivisto ieri il professore Vittorio Sergi. In classe, tra i banchi del liceo classico Rinaldini, il docente di Filosofia e Scienze Umane è tornato dopo giorni di detenzione nelle mani dell’esercito israeliano.

Come ricorda Ansa, Sergi si era imbarcato con la Global Sumud Flotilla, iniziativa di attivisti pro Palestina che prova a forzare il blocco navale su Gaza.

A salutarlo, un pomeriggio diverso dal solito. Gli alunni gli si sono stretti attorno in un lungo abbraccio, mostrandogli foto e ritagli di giornale: avevano raccolto con cura gli articoli della stampa locale dedicati alla sua vicenda e gli scatti della protesta organizzata mercoledì scorso. Quel giorno, con uno sciopero spontaneo, avevano bloccato per due ore l’accesso al parcheggio della scuola. Poi il trasferimento in un parco cittadino, dove si è tenuta un’assemblea aperta a tutta la città per chiedere la liberazione del professore.

Teodoro Palpacelli, presidente del comitato studentesco e rappresentante del collettivo Metropolis, non nasconde la soddisfazione per il ritorno di Sergi. Ma il suo sguardo va già oltre: “Siamo molto contenti di averlo riabbracciato, però la lotta non finisce qua”. Il giovane annuncia mesi di mobilitazione: “Ci batteremo per chiedere la liberazione dei prigionieri palestinesi illegalmente detenuti e la fine del genocidio a Gaza”.

L’abbraccio davanti alla scuola, insomma, vale anche come ripartenza. I fogli con gli articoli, passati di mano in mano tra i ragazzi, adesso resteranno a testimonianza di una battaglia che per il Rinaldini non è affatto archiviata.


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