Società

Scuole aperte dal 31 agosto, “Non è un parcheggio per i figli e dal prossimo anno proposta a livello nazionale”. L’Assessore Conti chiarisce

Dal 31 agosto al 14 settembre alcune scuole primarie dell’Emilia-Romagna resteranno aperte prima dell’avvio ufficiale delle lezioni per ospitare attività sportive, laboratori e iniziative educative rivolte ai bambini. La sperimentazione, annunciata dalla Regione nei giorni scorsi, continua a far discutere dopo le critiche di chi ha definito il progetto un modo per trasformare la scuola in un “parcheggio” per figli durante le settimane di rientro al lavoro dei genitori.

A replicare è stata l’assessora regionale al Welfare, Isabella Conti, intervistata da Fanpage.it. L’esponente della giunta guidata da Michele de Pascale ha respinto questa lettura, sostenendo che l’obiettivo dell’iniziativa sia rafforzare il ruolo sociale della scuola e offrire un sostegno concreto alle famiglie.

“La scuola può diventare un luogo di comunità”

Conti ha spiegato di condividere l’idea che la scuola non debba essere ridotta a un semplice servizio di custodia, ma ha aggiunto che gli istituti possono diventare “un grande luogo di comunità”. Secondo l’assessora, il progetto nasce soprattutto dalla necessità di non lasciare sole le famiglie in una fase dell’anno in cui molte attività lavorative riprendono prima dell’avvio delle lezioni.

Nel colloquio con Fanpage.it, Conti ha criticato la narrazione che tende ad attribuire ai genitori ogni difficoltà educativa o sociale legata ai figli. A suo avviso serve invece una “comunità educante” capace di condividere responsabilità e strumenti di supporto.

L’assessora ha inoltre contestato le accuse rivolte ai genitori che potrebbero utilizzare il servizio extrascolastico a settembre, osservando che le condizioni economiche e organizzative delle famiglie sono profondamente cambiate rispetto al passato. Tra aumento del costo della vita, inflazione e difficoltà nel conciliare lavoro e cura dei figli, ha sostenuto, molte famiglie non dispongono più delle reti di sostegno che esistevano anni fa.

La sperimentazione nelle scuole primarie

Il progetto regionale interesserà inizialmente alcune scuole primarie e sarà basato su attività non curricolari organizzate prima dell’inizio dell’anno scolastico. L’iniziativa punta a offrire momenti educativi e ricreativi attraverso laboratori, sport e percorsi aggregativi, senza anticipare l’attività didattica ordinaria.

La sperimentazione sarà monitorata dalla Regione per valutarne l’impatto organizzativo e sociale. Se i risultati saranno considerati positivi, l’Emilia-Romagna potrebbe chiedere al governo di estendere il modello anche ad altre realtà del Paese già dal prossimo anno scolastico.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »