Bologna e Inter divertono e fanno festa: finisce 3-3

BOLOGNA – Un arrivo in parata, una partita riacciuffata con carattere, in uno stadio che troppe volte negli ultimi anni per l’Inter è stato fatale. Non poteva esserci finale di stagione più significativo per la squadra di Cristian Chivu, scelto come migliore allenatore della stagione. Al Dall’Ara, contro un Bologna orgoglioso, che ha dimostrato di avere valori superiori rispetto all’ottavo posto che occupa, la squadra nerazzurra è andata in vantaggio, si è fatta rimontare fino al 3-1, ma è riuscita a chiudere sul pari, segnando due reti nel finale. Così ha concluso il campionato a 87 punti, sei in più rispetto alla scorsa stagione, con una media di quasi 2,3 a partita.
Dimarco illumina, Bologna reagisce
Nel primo tempo, dopo un avvio al rallentatore, le due squadre hanno dimostrato di tenerci davvero. Al 22’ Federico Dimarco ha sbloccato la partita con una punizione capolavoro, esultando poi con il pallone sotto la maglia e il pollice in bocca, festeggiando così una stagione incredibile: 7 gol, 18 assist e il premio di miglior giocatore della Serie A. Tre minuti dopo ha risposto Bernardeschi, che con un tacco geniale ha innescato l’azione poi conclusa in rete, complice una marcatura ballerina di Carlos Augusto. Prima dell’intervallo è arrivato anche il raddoppio del Bologna, con un tiro di Pobega senza troppe pretese deviato in porta da Lautaro, eletto miglior attaccante del campionato.
Le mosse di Chivu funzionano
Nella ripresa il Bologna è andato subito sul 3-1 grazie a un’autorete di Zielinski, originata da una distrazione di Diouf su Miranda. Dopo otto minuti Chivu ha tolto insieme Lautaro, Barella e Dimarco, provando gli esterni a piede invertito: Diouf a destra e Luis Henrique a sinistra. Strategia riuscita: serpentina del francese, palo e tap-in di Esposito per il 3-2, che vale la doppia cifra stagionale e provoca un’esultanza da finale di Lautaro, seduto in panchina. Italiano ha reagito con un triplice cambio, tornando al 4-2-3-1 e concedendo gli ultimi applausi a Freuler, in scadenza. Ma l’Inter non aveva intenzione di perdere e, prima del fischio finale, per Diouf è arrivato anche un gran gol, su assist geniale del giovanissimo Topalovic, in campo da appena cinque minuti.
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