un atto di “tradizione e tradimento”
Dopo aver raggiunto un accordo con Maledetta Discoteca Records, Antonio Marotta – già collaboratore dell’indimenticato maestro Roberto De Simone – continua a gettare ponti tra innovazione e radici popolari della sua terra. Con RITUAL, il suo quarto album in uscita in vinile a metà giugno, l’artista napoletano firma un viaggio sonoro sospeso tra memoria ancestrale ed elettronica contemporanea. Un’opera che si muove al confine tra le radici della tradizione campana e le pulsazioni ipnotiche della club culture europea, trasformando il rito in esperienza fisica e collettiva.
Nelle otto tracce che compongono l’album, convivono sette beat e sette loop ispirati alle Sette Madonne campane e attraversati dal richiamo profondo del tamburo, il cui battito primordiale e viscerale è capace di unire terra e spiritualità, corpo e trance.
Nei suoi solchi, RITUAL non guarda al passato con nostalgia: lo decostruisce, lo contamina e lo rimette in circolo nel tentativo di rigenerarlo. Il suo è un autentico gesto di resistenza culturale, che sottrae la tradizione alla polvere del folklore per restituirle forza e vitalità. Un atto di “tradizione e tradimento”, che trasforma l’eredità popolare in materia viva, pronta a riaccendersi nel presente. Perché il rito non è un reperto da custodire, ma un’esperienza da attraversare, nonché “una resurrezione sonora capace di restituire al ritmo il suo potere sacro e la sua funzione di connessione sociale”.

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