Maldive, rimpatriati in Italia i corpi dei sub: lunedì le autopsie

Italia. Malé – Istanbul, Istanbul – Malpensa. Con un volo di linea della Turkish Airlines sono rientrate in Italia oggi, poco dopo le 13, le salme di Monica Montefalcone, biologa e professoressa dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, studentessa di Ingegneria, l’assegnista UniGe Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, biologo da poco laureato allo stesso ateneo.
Sono quattro delle cinque vittime dell’incidente nella grotta di Alimathaa. Il cadavere del capobarca, Gianluca Benedetti, trovato per primo all’ingresso dell’anfratto, era stato rimpatriato nei giorni scorsi.
Nelle operazioni di recupero dei corpi, portate a termine grazie al team di speleosub finlandesi di Dan Europe, aveva perso la vita anche il sergente maggiore delle forze di difesa nazionali maldiviane, Mohamed Mahudhee, a cui è stato fatale un malore in fase di risalita.
Sull’accaduto sono aperte due inchieste, anzi tre. Una delle autorità maldiviane sull’incidente in sé, una sulla morte del militare e poi quella che ci riguarda più da vicino, il fascicolo aperto dalla procura di Roma per omicidio colposo nei confronti di ignoti.
Ed è nell’ambito di questa ultima inchiesta che i corpi arrivati oggi a Malpensa saranno trasferiti all’obitorio di Gallarate e analizzati dal medico legale Luca Tajana, dell’istituto di Medicina legale dell’Università di Pavia, insieme alla tossicologa Cristiana Stramesi e all’anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri. Anche i familiari di alcune vittime hanno dato incarico a periti privati.
Le autopsie, insieme all’analisi di alcuni dispositivi utilizzati dai cinque subacquei durante l’immersione, potranno chiarire se vi sia stata una qualche forma di intossicazione dovuta al riempimento delle bombole.
Tuttavia l’ipotesi che finora si sta facendo più strada, stando alle dichiarazioni del team search & rescue e delle autorità maldiviane, è che il gruppo, non adeguatamente equipaggiato e quindi con poca aria a disposizione per un’immersione così profonda e in grotta, abbia perso l’orientamento a causa della scarsa visibilità e sia entrato in un tunnel senza sbocco, restandovi intrappolato.




