Il ranch in alta quota che sforna talenti, il maso di famiglia è ora un maneggio con quasi un centinaio di cavalli – Cronaca
BOLZANO. La passione per la natura, per l’azienda di famiglia e soprattutto per i cavalli ha trasformato un maso a Ruffrè, paesino di neppure 400 abitanti a due chilometri e mezzo, a 1.200 metri di quota e a 2,5 chilometri dal passo della Mendola, in un vero e proprio ranch, ma soprattutto in una fucina di atleti degli sport a cavallo.
Questo grazie a Massimo Seppi, nato e cresciuto in quell’appezzamento di oltre quattro ettari, che con calma e determinazione è riuscito a trasformare quella fattoria in un maneggio di prima classe, capace di ospitare alcuni fra i migliori atleti della regione.
Massimo Seppi, come è nata l’idea di creare il Ranch Coflari?
L’idea parte da molto lontano, almeno dagli anni Settanta. I miei genitori, Giuliano e Graziella Seppi erano i proprietari della fattoria, si dedicavano alla campagna, coltivavano cappucci, patate e producevano salumi e formaggi. Poi, verso la fine degli anni Ottanta ho timidamente introdotto qualche novità: ho comprato il mio primo cavallo e da lì in poi la fattoria ha continuato a evolversi e lentamente a trasformarsi in quello che è oggi: contiamo abbiamo 50 capi di proprietà e un’altra trentina dei nostri clienti, un maneggio e un agriturismo.
Chi gestisce il tutto?
Facciamo tutto in famiglia: la mia compagna Antonietta si occupa prevalentemente dell’agriturismo, poi ci sono i miei figli Dylan, Benjamin e Nancy che hanno ereditato da me la passione per i cavalli. Ma da noi tutti fanno tutto, ci diamo una mano a vicenda e se c’è da lavorare nessuno si tira indietro.
Che tipi di cavalli avete?
Abbiamo molti avelingesi, qualche incrocio, e poi abbiamo tutto quello che riguarda l’equiturismo e le passeggiate. Per le competizioni abbiamo diversi Quarter Horse, che sono animali adatti per l’agonismo in varie discipline come il Reining, la Performance o Pole bending e Barrel racing, tutte discipline che vengono insegnate presso la scuola del ranch.
Perché avete anche una scuola di equitazione…
Esattamente. Insegniamo a tutti i livelli, dal principiante al professionista che vuole affinare la sua tecnica. Iniziamo con i bambini e li portiamo avanti fino a quando poi scelgono che discipline fare.
Fate delle competizioni nel vostro ranch?
Anche, sì. Ma soprattutto qui ci alleniamo per poi partecipare alle competizioni anche importanti. L’anno scorso con la nostra squadra abbiamo vinto la Coppa delle regioni a Manerbio, in provincia di Brescia.
Lei ha un passato da campione. Quali sono state le sue più grandi soddisfazioni, dal punto di vista sportivo?
Ho vinto per tre volte consecutive il campionato italiano nella categoria Mountain trail, poi sono stato più volte campione italiano Performance ed ho anche vinto il campionato regionale di Reining per più anni. Oggi ho 55 anni e voglio lasciare spazio ai giovani.
Ai suoi figli?
Esattamente, sono dei talenti. Mia figlia Nancy l’anno scorso si è laureata campionessa italiana su varie discipline; giusto la settimana scorsa abbiamo partecipato a una competizione regionale ed è stata la migliore della categoria open. Mio figlio Benjamin ha vinto nella categoria reining. Insomma, stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro.




