Veneto

Nasce Aliparco, dove l’archeologia diventa gioco, scoperta e comunità

Un grande parco verde, aule per studiare, spazi per laboratori, reperti archeologici da conoscere da vicino e percorsi pensati per bambini, ragazzi e famiglie. È stato inaugurato oggi, sabato 23 maggio, nella nuova sede operativa di Alisolidali OdV in via Bernardino Telesio 25, “Aliparco – Sentieri di storia”, il nuovo progetto educativo e culturale nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno e l’associazione Alisolidali OdV, con il sostegno della Fondazione Cariparo.

Il progetto trova casa in immobili adiacenti ai depositi archeologici della Soprintendenza, concessi ad Alisolidali dopo un avviso pubblico rivolto ad associazioni senza fini di lucro. Un accordo di fruizione e valorizzazione particolarmente innovativo permetterà di organizzare laboratori didattici dedicati al patrimonio culturale e archeologico, anche attraverso la messa a disposizione, sotto la supervisione della Soprintendenza, di reperti conservati nei depositi di via Telesio. Alisolidali opera da dieci anni a Padova con bambini in situazioni di disagio educativo e familiare, in raccordo con servizi sociali e scuole del territorio. Con Aliparco, l’attività educativa si allarga a una dimensione nuova, quella dell’archeologia come strumento di crescita, curiosità, appartenenza e inclusione.

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Il progetto ha potuto concretizzarsi grazie al contributo di 200mila euro della Fondazione Cariparo, utilizzato per il ripristino dei locali e per sostenere le attività didattiche, formative, culturali e ludico-ricreative. Gli spazi comprendono un ufficio-segreteria, quattro aule studio, un salone con cucina, locali tecnici e servizi, per oltre 400 metri quadrati. All’esterno, un parco di circa 10mila metri quadrati con frutteto, boschetto e una serra di 280 metri quadrati.

Durante l’inaugurazione, l’impresa sociale Trame di Storia, che collabora al progetto, ha illustrato le attività previste nel 2026. Una vetrina con riproduzioni da reperti originali dal Paleolitico superiore all’Età del Ferro, video mensili sulle tecniche dell’artigianato antico e due postazioni di scavo simulato, una pre-protostorica e una di epoca romana, quest’ultima con reperti originali selezionati e messi a disposizione dalla Soprintendenza.

«È un vero e proprio progetto di collaborazione pubblico-privato assolutamente innovativo, in particolare, per Padova e, in generale, per le Soprintendenze del Ministero della Cultura – commentano Alessandro Asta, funzionario archeologo della Soprintendenza, e Guido Barbieri, vicepresidente di Alisolidali – una sorta di partenariato che auspichiamo abbia ricadute importanti nella didattica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e nell’educazione al Patrimonio culturale, cercando di avvicinare le giovani generazioni alla storia vista attraverso i reperti archeologici e ai i metodi usati dagli archeologi per recuperarli e studiarli. Ci troveremo in un ambiente che, oltre ad avere delle aule che saranno attrezzate per la divulgazione e per laboratori didattici, verrà occasionalmente allestito per incontri culturali ed eventi con percorsi espositivi di reperti che normalmente non vengono esposti al pubblico. Nel grande spazio aperto verrà realizzato il percorso “Sentieri di storia”, il cui allestimento è in fase di progettazione avanzata, verrà recuperata la grande serra e un’aula-laboratorio sotto un tendone con una zona attrezzata per la simulazione di scavi archeologici, dove ragazze e ragazzi, seguiti da archeologi ed esperti del settore, potranno cimentarsi nelle varie fasi di recupero e studio dei reperti».

La presidente di Alisolidali, Simonetta Merlin, ha sottolineato il valore sociale del nuovo spazio, pensato soprattutto per bambini che spesso vivono in appartamenti piccoli o sovraffollati. Nella sede di via Piovese resteranno invece lo sportello di ascolto, l’Emporio della Solidarietà e l’attività istituzionale con i bambini del rione. Anche la Soprintendente Marta Mazza ha evidenziato il significato del progetto: quando la tutela del patrimonio incontra competenza e passione, la conservazione del passato può diventare occasione di futuro, contribuendo a costruire identità, appartenenza e una tutela condivisa dei beni culturali.

«Fondazione Cariparo ha creduto fin dall’inizio al progetto Aliparco – dichiara Mirella Cisotto, consigliera di amministrazione della Fondazione Cariparo – perché in questo momento storico c’è bisogno di una cittadinanza che si occupi dei bambini e della loro educazione, al di là della scuola e della famiglia, un punto di riferimento in cui i bambini possano fare comunità e trovare empatia. Questa iniziativa, che unisce valorizzazione del patrimonio culturale e attività educative per i più giovani, è un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato e di rigenerazione urbana che Cariparo ha sostenuto con forza. Infine un aspetto molto caro alla Fondazione è quello culturale che, grazie al contributo della Soprintendenza, rende questo spazio unico, aperto ed inclusivo, creando nuove opportunità di incontro e crescita culturale per la comunità».

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Alla cerimonia erano presenti anche Eleonora Mosco, consigliera regionale, e Luigi Alessandro Bisato, assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici del Comune di Padova. Entrambi hanno richiamato il valore di un progetto che unisce welfare di comunità, rigenerazione urbana, istituzioni e terzo settore. Il primo appuntamento operativo partirà già a giugno, nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia, con il laboratorio “Archeoarcieri”, finanziato dalla Soprintendenza e realizzato da Trame di Storia. Un secondo laboratorio è previsto a settembre, durante le Giornate Europee del Patrimonio. Nel medio periodo l’obiettivo è aprire Aliparco anche a mostre, visite guidate, conferenze ed eventi dedicati al patrimonio archeologico.

 


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