Elezioni comunali 2026: dove e come si vota il 24 e 25 maggio
Urne aperte domenica 24 maggio e lunedì 25. Appuntamento elettorale per sei milioni di italiani (quasi il 15% del corpo elettorale nazionale) che tornano a votare per rinnovare i sindaci di circa 750 comuni. Tra cui: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. Otto di questi sono attualmente governati dal centrosinistra e sette dal centrodestra.

Dove si vota
Occhi puntati su Venezia. Nel capoluogo del Veneto il campo progressista prova il ribaltone con il senatore Pd Andrea Martella. Per il centrodestra corre Simone Venturini, assessore nella giunta dell’attuale sindaco Luigi Brugnaro.


L’altra città da monitorare è Reggio Calabria: qui il candidato del centrodestra è Francesco Cannizzaro, deputato e vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, sostenuto anche da Azione, che punterà a strappare la città al centrosinistra, in corsa con Domenico Battaglia, al momento sindaco facente funzioni dopo l’elezione al consiglio regionale dell’ex primo cittadino Giuseppe Falcomatà.
Vincenzo De Luca da ex governatore campano ora tenta il colpo e a Salerno corre per la carica di sindaco, puntando al quinto mandato con sette liste. Il Pd non presenta il proprio simbolo. E nel resto del campo progressista, M5S e Avs appoggiano un altro candidato, Franco Massimo Lanocita, già dirigente di Pci e Ds e consigliere regionale. Il centrodestra si affida al docente universitario Gherardo Maria Marenghi.


A Crotone si ricandida Vincenzo Voce, già eletto sindaco con un movimento civico, questa volta appoggiato dal centrodestra unito, mentre l’avvocato Giuseppe Trocino è espressione del centrosinistra, in pista anche Fabrizio Meo, alla guida di una lista civica.
A Lecco sono cinque i candidati in campo. L’uscente Mauro Gattinoni prova a ottenere un secondo mandato con la coalizione ‘Lecco 2031’. Il centrodestra schiera Filippo Boscagli di Fratelli d’Italia.
Il dem Mattia Palazzi a Mantova ha guidato il comune per due mandati e prova a tenersi la città con l’assessore uscente all’Ambiente, Andrea Munari. Per il centrodestra il candidato è il moderato Raffaele Zancuoghi. C’è poi il Movimento 5 Stelle che sostiene la candidatura di Mirko Gragnato.
Arezzo e Pistoia, invece, sono attualmente guidate dal centrodestra, Prato dal centrosinistra nonostante la sindaca Ilaria Bugetti si sia dimessa a seguito di un’inchiesta per corruzione. Ad Arezzo il centrodestra sostiene Marcello Comanducci. Per il centrosinistra in campo Vincenzo Ceccarelli del Pd, già presidente della Provincia di Arezzo, consigliere regionale e assessore. Per FdI, Lega e Forza Italia correrà Marcello Comanducci.
A Pistoia, dopo i due mandati di Alessandro Tomasi, il centrodestra schiera la ex vicesindaca Annamaria Celesti mentre il centrosinistra si presenta con Giovanni Capecchi di Avs. Infine, a Prato torna in pista l’ex sindaco per due mandati, Matteo Biffoni. Per il centrodestra c’è Gianluca Banchelli, consulente strategico per le aziende.
A Fermo la sfida è tra l’assessore uscente Alberto Maria Scarfini e Angelica Malvatani, appoggiata Pd, Avs, Italia viva, M5S, Rifondazione e civiche. A Macerata il candidato sindaco del centrosinistra, è Gianluca Tittarelli, sostenuto da Pd, Avs, M5S, Casa Riformista e le liste civiche, e mira a prendere il posto del sindaco uscente, Sandro Parcaroli.
Come si vota
Le operazioni di voto si terranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle 15. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo. Nei Comuni che hanno più di 15mila abitanti, qualora nessun candidato sindaco raggiungesse il 50%+1 dei voti al primo turno sarà necessario un ballottaggio tra i due più votati che si terrà domenica 7 (dalle ore 7 alle ore 23) e lunedì 8 giugno (dalle ore 7 alle ore 15).
Nelle elezioni per città sopra ai 15mila abitanti si vota tracciando una croce sul nome del candidato sindaco preferito e/o sul simbolo della lista preferita; si può aggiungere una o due preferenze per il consiglio comunale (se due, di sesso diverso). La croce su una lista si trasferisce automaticamente al candidato sindaco sostenuto da quella lista mentre non vale il contrario: la croce su un candidato sindaco non si trasferisce automaticamente alla o alle liste che lo sostengono. È consentito il voto disgiunto (croce su una lista e su un candidato sindaco non alleati).
Nei comuni inferiori a 15 mila abitanti poiché ogni candidato sindaco è supportato da una sola lista, la croce sulla lista o sul candidato sindaco si trasferisce automaticamente; non è infatti permesso il voto disgiunto. È consentito aggiungere una o due preferenze per il consiglio comunale (se due, di sesso diverso).
La scheda su cui si potrà esprimere il proprio voto sarà di colore azzurro. L’ordine dei candidati e delle liste associate sulle schede viene stabilito sulla base di un sorteggio.
Hanno diritto al voto tutti i residenti nei Comuni interessati che abbiano compiuto 18 anni di età e in godimento dei diritti civili e politici. Per poter votare è necessario presentarsi alle urne con un documento d’identità in corso di validità e la tessera elettorale.
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