Settimana positiva tra corsa tech e venti di pace, a Milano sbanca Avio (+20%)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Mettono a segno una settimana più che positiva le Borse europee, nonostante le turbolenze geopolitiche e i vari cambi di rotta del mercato dovuti al rincorrersi di notizie e smentite sul fronte bellico mediorientale. La piazza migliore dell’ottava è quella di Francoforte, con il Dax che guadagna il 4,1%. Bene anche gli altri indici: +2,7% per il Ftse 100 di Londra, +2,1% per il Cac di Parigi e l’Ibex di Madrid. Resta più indietro il Ftse Mib di Milano (+0,8%) che sconta il ”dividend day” di inizio settimana, con 22 società del listino che hanno distribuito il dividendo, provocando un ribasso tecnico nella seduta di lunedì pari all’1,51%.
A trainare gli acquisti nel Vecchio Continente è stato senza dubbio il comparto tecnologico, con l’Eurostoxx 600 di settore che si attesta il migliore, in rialzo del 6,3%. Bene anche retail (+5,1%), viaggi (+4,8%), telecomunicazioni (+4,3%) e utility (+3,8%), più deboli invece le costruzioni (-0,1%). Sul fronte energetico, consistenti cali per le quotazioni del greggio, con il Brent che nella settimana arretra del 5,3% e il Wti del 7,9%. Anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam scende del 4,5%.
Sull’azionario a Piazza Affari, la maglia rosa va a Avio, che nell’ottava guadagna il 19,3%, consolidando il rally partito martedì dopo il successo del lancio della missione VV29 con il vettore Vega C – e continuato nel fine settimana sull’onda dell’entusiamo per l’annuncio dell’Ipo Space X. Ottima performance anche per St (+9,6%) in scia al comparto. Bene inoltre Ferrari (+7,9%), Leonardo (+6,8%) e Fincantieri (+4,9%). Al contrario, le vendite si sono concentrate su Saipem (-9,1%) che accusa i cali del greggio, Nexi (-8,5%) e Diasorin (-8,3%) nella settimana della presentazione del nuovo piano industriale al 2030, che non ha incontrato il favore del mercato. Segno meno anche per Mps (-7,1%) e Bper (-5,9%).
L’ultima seduta della settimana
Seduta in rialzo per le Borse del Vecchio Continente che, sulla scorta dei nuovi venti di pace in arrivo dal Medio Oriente e dell’appetito per i titoli tecnologici, archiviano in positivo anche il bilancio della settimana. Gli investitori hanno ritrovato l’ottimismo su una possibile svolta nel conflitto in Iran, dopo che la tv al-Arabiya ha parlato di una «bozza finale» relativa ad un possibile accordo tra Teheran e Washington, con la mediazione del Pakistan, e che un annuncio in tal senso, secondo alcune fonti, sarebbe possibile a breve. D’altro canto, gli acquisti sul comparto tech sostengono ancora una volta i listini. Nel complesso, «la visione nel medio termine resta orientata al rialzo, supportata da una combinazione di utili societari solidi, prezzi del petrolio abbastanza contenuti da evitare shock e una Federal Reserve che mantiene un atteggiamento di supporto» scrive Mark Haefele, chief investment officer di Ubs Global Wealth Management.
In questo scenario, gli indici europei terminano le contrattazioni non lontani dai massimi di giornata: il Ftse Mib di Milano approfitta del sentiment positivo e chiude in rialzo dello +0,7%, e torna a guardare a quota 50mila punti (a 49.510 punti), quota che aveva raggiunto lo scorso 14 maggio per la prima volta dal marzo 2000.
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