Ebola, Oms: rischio molto alto in Rd Congo, virus si diffonde rapidamente
NAIROBI – Il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si è detto «profondamente preoccupato» dell’evoluzione dell’ultima epidemia di Ebola e ha annunciato l’innalzamento del livello di rischio epidemico da «alto a molto alto» nella Repubblica democratica del Congo. Su scala globale, il grado di allarme viene ancora classificato come «basso» dall’organizzazione.
Tedros ha lanciato l’allarme dalla 79esima Assemblea mondiale della sanità, avvertendo della «rapida espansione» del virus diffuso nella sua variante Bundibugyo. Il conteggio ufficiale include 82 casi e sette decessi confermati nella Rd Congo. Quello effettivo potrebbe spingersi su valori diversi. «Sappiamo che l’epidemia nella RDC è molto più ampia. Ora ci sono quasi 750 casi sospetti e 177 decessi sospetti» ha detto Tedros, aggiungendo che «la situazione in Uganda è stabile, con due casi confermati in persone che hanno viaggiato dalla RDC e un decesso». Il Kenya ha registrato alcuni casi sospetti, con isolamenti predisposti dall’autorità sanitaria. Il ministro della Salute Aden Duale ha confermato che sono tutti negativi, ma ammesso che 22 delle 47 contee sonon da ritenersi «ad alto rischio» contagio e sottoposte ai controlli necessari.
Il nuovo focolaio e i rischi di espansione
Il focolaio di Ebola rilevato in RdCongo è il 17esimo nella storia del Paese dal 1976 a oggi. La presenza del virus è stata confermata a inizio maggio nell’Ituri, una provincia sul confine orientale congolese con l’Uganda, ma le autorità sanitarie ritengono che la malattia fosse diffusa da diverse settimane prima della diagnosi di conferma e l’allarme lanciato adesso anche in sede Onu.
Il ceppo Bundibugyo è ritenuto più insidioso perché non esistono cure o un vaccino specifico, anche se l’Oms sta valutando alcune sperimentazioni e si attende lo sviluppo di un farmaco nell’arco di sei o nove mesi. Il virus viene trasmesso per via diretta con liquidi corporei da pazienti infetti e cadaveri, una circostanza che ha appena spinto le autorità congolesi a vietare i funerali per arginare una possibile circostanza di contagio. «A questo punto, non abbiamo ancora una visione completa della portata dell’epidemia» dice al Sole 24 Ore Anne Ancia, rappresentante dell’Oms in Rd Congo. «Non esiste quindi una cosa come il «rischio zero».»
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