Umbria

Sanità, in Umbria completato il 56% delle assunzioni previste. Ma le difficoltà non mancano

Circa il 56 per cento delle 711 assunzioni straordinarie programmate nella sanità umbra è stato completato fino a oggi. Il dato è emerso giovedì durante la seduta dell’Assemblea legislativa dedicata al question time, all’interno del quale la presidente Stefania Proietti ha fatto il punto sullo stato di avanzamento delle procedure di ingresso del nuovo personale sanitario.

L’interrogazione La risposta della presidente è arrivata a seguito di un’interrogazione presentata dalla consigliera di FdI Eleonora Pace. Nell’illustrare il proprio atto ispettivo, la consigliera ha ricordato che «Un anno fa, la giunta regionale annunciava a gran voce un piano straordinario di 711 nuove assunzioni nel comparto sanitario entro la fine del 2025, presentandolo come un obiettivo certo ed imminente». Pace ha espresso preoccupazione per i ritardi accumulati nei mesi scorsi, segnalando la persistente carenza di personale, in particolare di infermieri, e chiedendo di conoscere i numeri esatti delle persone effettivamente entrate in servizio e i programmi per l’anno in corso.

I numeri Proietti ha spiegato lo scenario generale evidenziando che l’Umbria registra una presenza di personale sanitario superiore alla media nazionale, con circa quattordici dipendenti ogni mille abitanti a fronte di una media italiana di circa undici. Nonostante questa situazione di partenza, l’amministrazione regionale ritiene prioritario continuare a investire per rafforzare gli organici. Con l’approvazione dei piani triennali, la Regione ha infatti stanziato le risorse necessarie e autorizzato l’ingresso di 711 nuove figure professionali in aggiunta alla dotazione esistente alla fine del 2024.

Le assunzioni Le persone entrate in servizio entro la fine del 2025 per coprire ogni tipo di esigenza sono state in tutto 1.080, divise tra dirigenti e personale non medico. Focalizzando l’attenzione sulle sole 711 assunzioni straordinarie aggiuntive, la quota raggiunta oggi è di 398 unità, un numero in crescita rispetto ai mesi passati. Di questi nuovi ingressi, 74 hanno riguardato l’ospedale di Perugia, 50 quello di Terni, 128 l’azienda sanitaria Usl 1 e 146 la Usl 2. Per portare a termine la parte rimanente del piano, sono già state avviate altre 148 procedure di reclutamento, mentre la pianificazione delle assunzioni per il 2026 è in corso di definizione. L’attuazione pratica dei contratti però, ha ricordato la presidente, spetta alle singole aziende sanitarie e ospedaliere, che si trovano a operare in un mercato del lavoro complesso, caratterizzato dalla scarsità di profili specializzati e dal continuo bisogno di coprire i posti di chi va in pensione.

L’ospedale di Perugia Sempre parlando di assunzioni, giovedì l’ospedale di Perugia ha comunicato che nei prossimi giorni entreranno in servizio cinque nuovi addetti, tra cui due medici oculisti e tre cuochi. Il Santa Maria ha poi avviato le selezioni per l’assunzione di un biologo esperto nella gestione dei dati e di un tecnico audiometrista. Inoltre, grazie a un imminente accordo tra Regione e Azienda ospedaliera, verranno presto inseriti stabilmente a tempo indeterminato due funzionari amministrativi che saranno scelti attingendo a una graduatoria già esistente.

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