Liguria

Mini funivia di Granarolo, via libera per la variante. Salis: “Lo Sport Park sarà la prima attrazione dopo l’Acquario”

Genova. Il ministero della Cultura ha dato il via libera alla progettazione della mini funivia da Granarolo a Forte Begato, variante al progetto originario che avrebbe sorvolato il Lagaccio. Lo ha annunciato la sindaca Silvia Salis all’inizio della conferenza stampa a Tursi in occasione della giunta itinerante nel Municipio Centro Est. Nel corso della riunione è stata approvata la delibera con le indicazioni per la revisione progettuale e le indicazioni per lo Sport Park Granarolo-Begato, che sarà servito dalla nuova infrastruttura. Secondo le previsioni di Tursi sarà tutto fruibile nel 2029.

“Siamo molto orgogliosi – ha commentato Salis -. Questo era un progetto completamente diverso, in uno stato di avanzamento completamente diverso dallo Skymetro: qui stava per partire il cantiere. Il progetto era stato completamente rigettato dal quartiere del Lagaccio e in generale ha trovato la contrarietà della città, tant’è che era scomparso dal programma del centrodestra. Con un grande lavoro sul ministero della Cultura e sul collegio consultivo tecnico, e un grande lavoro di raccordo con le imprese Doppelmayr e Collini, siamo riusciti a trovare la quadra per dare il via alla progettazione. Bloccarlo completamente, senza proporre varianti, avrebbe esposto il Comune a un pesante danno economico: il pagamento di una penale compresa tra i 6 e gli 8 milioni di euro alla ditta aggiudicataria, a cui si sarebbe aggiunta la necessità di restituire una cifra superiore ai 20 milioni di euro del Piano nazionale complementare, già utilizzati per altri progetti di riqualificazione del sistema dei forti”.

Come anticipato nei mesi scorsi, infatti, la funivia di Granarolo troverà copertura nei 40,5 milioni che il Mic aveva concesso per il collegamento infrastrutturale al sistema forti, parte di un finanziamento complessivo da 70 milioni che comprende anche gli interventi di riqualificazione lungo la cinta muraria.

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“Questo è l’avvio dell’iter alla variante progettuale, una variante progettata dalle aziende che si erano aggiudicate il precedente bando e che quindi ci consentirà di procedere nei tempi previsti dal finanziamento Pnc – ha spiegato l’assessore Ferrante –. Avremo una funivia per il collegamento al nuovo parco che è previsto articolato in tre ambiti: sul primo ambito si cercherà un finanziamento e avvieremo un percorso partecipato. Sugli altri due ambiti sarà possibile pensare un partenariato pubblico-privato. La soluzione progettuale è stata sottoposta informalmente agli uffici della locale Soprintendenza per valutazioni preliminari e successivamente è stata inoltrata al ministero della Cultura per l’ammissibilità di questa modifica progettuale rispetto al finanziamento concesso. Il ministero della Cultura ha comunicato che ogni sviluppo e successivo perfezionamento progettuale è consentito e considerata fattibile dal punto di visto tecnico. La variante segue le prescrizioni dell’Unesco: la nostra proposta è fuori dalla zona buffer“.

Il sistema cremagliera-funivia e lo Sport Park Granarolo-Forte Begato

La funivia costituirà il prolungamento ideale della cremagliera Principe-Granarolo, con cui avverrà l’interscambio in corrispondenza della penultima stazione, quella all’incrocio con via Bianco. Il potenziamento della ferrovia è già previsto nell’ambito di una progettazione di Amt. Con la cifra iniziale si potrà realizzare non solo l’impianto a fune, che nella nuova versione si estenderà per circa due terzi del tracciato originario, ma anche un ascensore per raccordare il capolinea a valle con via Doria. “Faccio notare che, col nuovo contesto geopolitico internazionale, i 40,5 milioni non sarebbero bastati”, ha aggiunto Ferrante.

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Oltre alla funivia, il cuore del progetto sarà lo Sport Park Granarolo-Begato su cui punta la sindaca Salis: “Dopo l’Acquario, sarebbe la prima attrazione di Genova realmente ampia destinata a tutti i turisti. È un progetto molto ambizioso che vuole unire sia una promessa alla città sia l’opportunità di vivere il tempo libero all’aria aperta in un parco attrezzato e in modo non oneroso, anche se poi ci saranno attività a pagamento”.

Il progetto dello sport Park si articolerà in tre ambiti: l’ambito Granarolo con il recupero delle ex batterie; l’ambito del versante collinare con il ripristino della rete sentieristica e attività sportive e di avventura; l’ambito Forte Begato, che accoglierà tantissime altre attività sportive, ricettive e di accoglienza al parco. Peraltro nell’edificio delle ex scuderie è stato già completato il bike hub che sarà fruibile da fine mese.

L’esatta configurazione dei tre ambiti, le singole dotazioni e attrazioni e le attività specifiche da insediare saranno oggetto di un approfondito percorso di partecipazione e condivisione con il quartiere e la cittadinanza. “Faremo lo stesso percorso che abbiamo seguito per via Ardoino – ha detto Ferrante -. Questo è un progetto di massima, ma voglio tranquillizzare i cittadini e invito già il Municipio a organizzarsi”.

Tra le attività che si pensa di ospitare ci sono downhillmountain bike, arrampicata e il cosiddetto volo d’angelo. “Lo Sport Park Granarolo-Begato rappresenta la vera novità e sarà il fulcro reale di questo progetto – aggiunge la sindaca -. La precedente amministrazione aveva tanto parlato di una ‘valletta dello sport’ al Lagaccio, salvo poi pensare esclusivamente a un’infrastruttura molto impattante e dedicata principalmente ai turisti che arrivano in crociera. Noi abbiamo voluto invertire totalmente questa rotta: la funivia sarà a servizio di una nuova, grande area pubblica dedicata agli sport outdoor, immersa nel verde, in grado di offrire svago, divertimento e socialità a tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani, e di intercettare tantissimi interessi diversi”.

I prossimi passaggi e il cronoprogramma

La legittimità e la fattibilità della variante poggiano su tre riscontri fondamentali analizzati dagli uffici: il ministero della Cultura, soggetto erogatore del finanziamento, ha formalmente comunicato il proprio nulla osta a procedere con l’aggiornamento progettuale. Il collegio consultivo tecnico ha confermato la legittimità della variante contrattuale, riconoscendo la possibilità di procedere direttamente con il soggetto aggiudicatario senza dover indire una nuova gara. Il raggruppamento temporaneo di imprese Doppelmayr Italia Srl – Collini Spa, aggiudicatario dell’appalto, ha formalmente dichiarato di non avere alcuna preclusione o chiusura verso la realizzazione di un progetto migliorativo.

L’aggiornamento progettuale verrà inoltre sottoposto alla valutazione del Centro del patrimonio mondiale Unesco, tenendo conto delle osservazioni pervenute sulla precedente versione progettuale.

L’iter procedurale prevede ora che le aziende appaltatrici realizzino il nuovo progetto di fattibilità seguendo le regole del precedente codice degli appalti. Gli elaborati verranno poi trasmessi alla Regione Liguria che ne dovrà valutare l’eventuale assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, fermo restando che lo stesso ente ha già decretato la non assoggettabilità per il primo progetto della funivia. Successivamente si procederà con la redazione del progetto definitivo con cui verrà aperta la conferenza dei Servizi, al termine della quale si passerà al progetto esecutivo e alla realizzazione della funivia.

L’amministrazione comunale stima che i lavori di realizzazione potrebbero iniziare nel secondo semestre del 2027, una volta completati con successo tutti i passaggi autorizzativi. Saranno poi necessari circa due anni per la messa in esercizio dell’opera, garantendo l’apertura della nuova infrastruttura prima della scadenza del mandato elettorale e comunque rispettando i termini di utilizzo del finanziamento Pnc, già prorogati alla fine del 2029.




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