Lazio

presentata l’istanza per la Conferenza dei Servizi

Il progetto del nuovo stadio di proprietà dell’As Roma a Pietralata inserisce le marce alte e imbocca la retta d’arrivo. Nella mattinata di ieri, la proprietà guidata dalla famiglia Friedkin ha trasmesso ufficialmente via PEC la richiesta di indizione della Conferenza dei Servizi decisoria.

Un passo formale, ma dall’altissimo valore strategico, confermato in prima persona dal sindaco Roberto Gualtieri dal palco del Roma REgeneration Forum all’Eur.

L’istanza è stata indirizzata a Massimo Sessa, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e commissario straordinario di Governo per gli stadi di Euro 2032.

Ed è proprio la scadenza europea a mettere fretta a club e istituzioni: il nuovo catino di Pietralata dovrà essere operativo e collaudato per l’appuntamento continentale, pena il rischio di veder sfumare la candidatura italiana.

Il super-esame del PAUR: coinvolti tutti i giganti dei servizi

Insieme alla Conferenza dei Servizi, i legali del club giallorosso hanno depositato la richiesta per il Paur (il Provvedimento autorizzatorio unico regionale). Non si preannuncia una passeggiata burocratica, bensì un vero e proprio “esame di maturità” per il progetto esecutivo.

Al tavolo siederanno tutti i soggetti che gestiscono i servizi e le infrastrutture della Capitale: da Atac e Ferrovie dello Stato per il delicatissimo nodo dei trasporti, fino a Ama, Terna, Enel e Acea per le reti idriche ed energetiche. Dalla sintesi di questi tavoli uscirà il disegno definitivo dell’opera.

La Conferenza dei Servizi avrà un tempo blindato per legge, stimato tra i 90 e i 120 giorni, e viaggerà in parallelo con la Via (Valutazione di impatto ambientale). Se la tabella di marcia venisse rispettata, l’ok definitivo potrebbe arrivare già entro la fine di settembre.

“Dopo aver sbloccato il termovalorizzatore da oltre un miliardo, è in partenza la conferenza dei servizi decisoria che porterà, nel giro di un anno, all’avvio di un altro investimento privato da un miliardo di euro: lo stadio della Roma”, ha rivendicato con orgoglio il primo cittadino Gualtieri.

immagine di repertorio

Il fronte legale: il Tar dà ragione al Comune, ma la battaglia si sposta al Consiglio di Stato

La notizia dell’accelerazione dei Friedkin arriva a meno di ventiquattr’ore da un importante successo incassato in sede giudiziaria.

Il Tar del Lazio ha infatti respinto il ricorso presentato dai comitati dei residenti e dalle sigle ambientaliste contrarie all’abbattimento degli alberi nell’area del futuro cantiere.

Una boccata d’ossigeno per il Campidoglio, anche se la battaglia legale non è affatto finita: i comitati hanno già annunciato battaglia, pronti a presentare appello al Consiglio di Stato per bloccare le ruspe.

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