Rapina con il coltello, commessa del forno minacciata e derubata a Lido Tre Archi di Fermo, denunciato un 43enne

FERMO Alla fine lo hanno trovato e denunciato. Avrebbe minacciato con il coltello la commessa e rapinato un panificio di Lido tre Archi, dandosi alla fuga con l’incasso della giornata: i Carabinieri della Stazione di Porto San Giorgio hanno portato a termine l’indagine sul caso che ha condotto alla denuncia del presunto rapinatore, un tunisino di 43 anni, già noto alle autorità e attualmente trattenuto presso il CPR di Brindisi come richiedente protezione internazionale.
Le testimonianze
Le investigazioni dei carabinieri, che in questo caso sono state supportate anche da testimonianze, dall’esame dei sistemi di videosorveglianza e anche dal riconoscimento fotografico del soggetto in questione, hanno permesso di identificarlo come l’autore della rapina aggravata, che è avvenuta il 26 novembre 2025 a Fermo, in località Lido Tre Archi.
La minaccia
La dinamica della rapina, nella sua fredda esecuzione, non ha avuto incertezze da parte dell’esecutore che è entrato nel negozio armato di coltello, e avrebbe subito minacciato la commessa, facendosi consegnare tutto l’incasso della giornata per poi far perdere la proprie tracce fuggendo a piedi tra le strette vie del quartiere. Ieri la chiusura del cerchio da parte degli investigatori, con l’accusa al 43enne. Di recente i carabinieri hanno risolto anche un altro caso del 2005 e che sembrava senza soluzione: ha preso le mosse da una violenta aggressione che è avvenuta a Porto Sant’Elpidio la sera dello scorso 5 aprile e, al termine di una complessa attività di investigazione sull’accoltellamento di un cittadino di origine straniera avvenuta il 5 aprile nel parcheggio di un centro commerciale di Porto Sant’Elpidio, sono stati denunciati in stato di libertà due stranieri di 28 e 21 anni, anche loro già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili in concorso dei reati di lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Anche in questa vicenda all’origine sembrava esserci buio fitto, poi dipanato dal progredire delle indagini. I due, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbero aggredito un connazionale nell’area parcheggio di un centro commerciale della zona, colpendolo alle gambe con un coltello e causandogli una lacerazione talmente grave che è stato necessario un intervento all’ospedale Torrette di Ancona.




