Molise

Organici ATA, la Uil Scuola boccia i tagli: “Così si mette a rischio il servizio” | isNews

Diciotto posti in meno in Molise. Il sindacato lancia l’allarme: “Il sistema di calcolo basato esclusivamente sul numero degli alunni non risponde più alle reali esigenze”


CAMPOBASSO. La Uil Scuola torna a denunciare i tagli al personale ATA in Molise e chiede un organico stabile e funzionale per garantire sicurezza, qualità del servizio e migliori condizioni di lavoro nelle scuole.

Nel corso dell’informativa presso l’Ufficio scolastico regionale del Molise, l’amministrazione ha illustrato i dati relativi all’organico ATA per l’anno scolastico 2026/2027, che registra una diminuzione complessiva di 18 posti rispetto all’anno precedente, per un totale regionale di 1.201 unità. I tagli riguardano un assistente amministrativo, un guardarobiere e ben 16 collaboratori scolastici. La distribuzione dei posti assegna 907 unità alla provincia di Campobasso e 294 a quella di Isernia.

Il sindacato ha espresso netta contrarietà alla riduzione del personale, sostenendo che il sistema di calcolo basato esclusivamente sul numero degli alunni non risponde più alle reali esigenze organizzative delle scuole. Secondo la Uil Scuola, negli ultimi anni si è assistito a una continua contrazione degli organici senza criteri chiari, nonostante l’esperienza della pandemia abbia dimostrato quanto il personale ATA sia fondamentale per il funzionamento degli istituti scolastici.

Durante l’emergenza Covid, infatti, gran parte delle risorse straordinarie era stata destinata proprio all’assunzione di personale ATA, soprattutto collaboratori scolastici. Nella nota la Uil evidenzia anche le difficoltà crescenti affrontate dagli assistenti amministrativi, chiamati a gestire pratiche sempre più complesse e specialistiche, e dagli assistenti tecnici, considerati indispensabili per il supporto ai laboratori e agli ambienti digitali. Ancora più critica, secondo il sindacato, la situazione dei collaboratori scolastici, che garantiscono apertura dei plessi, vigilanza e assistenza agli studenti. In molte scuole delle province di Campobasso e Isernia, denuncia la Uil Scuola, un solo collaboratore scolastico è costretto a coprire turni fino a nove ore per assicurare il funzionamento dell’istituto, con evidenti difficoltà nel garantire adeguati livelli di sicurezza e sorveglianza.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sul problema del precariato, ricordando che a fronte di circa 32 mila posti disponibili a livello nazionale, nell’ultimo anno sono state autorizzate poco più di 10 mila assunzioni. Anche alla luce della recente sentenza della Corte europea contro l’abuso della precarietà nel comparto ATA, la Uil Scuola rilancia la richiesta di un piano straordinario di stabilizzazione e di assunzioni su tutti i posti vacanti e disponibili, compresi quelli oggi inseriti nell’organico di fatto. Per la federazione sindacale non è più tempo di politiche di contenimento, ma di investimenti concreti nella scuola, considerata uno dei settori fondamentali per il Paese.


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